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lunedì 17 gennaio 2011  

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Stipendi e Premi ai dirigenti

Il legislatore ormai impone a tutte le PA di pubblicare sul sito internet molte notizie che riguardano il personale e i dirigenti, col fine di aumentare la trasparenza delle informazioni sulle risorse umane in modo da evitare che le amministrazioni effettuino scelte autoreferenziali..
Andando a visitare il sito del nostro Comune troviamo sì l’elenco dei dirigenti con il rispettivo stipendio e premio di fine anno, così come l’elenco degli assessori e consiglieri, il numero dei dipendenti ecc. Ci viene data anche la percentuale delle assenze, pur non dettagliata come richiesto dall’articolo 21 della legge 69/2009.
Mancano comunque molte notizie o dettagli relativi alle informazioni date. Per esempio in base al Decreto legislativo. N. 150/2009, attuativo della legge 15/2009, mancano le notizie relative alla valutazione del personale e dei dirigenti. Manca la metodologia di valutazione adottata dall’Ente e soprattutto gli esiti dell’attività di valutazione. ( Le informazioni sulla valutazione non sono tutelate dalle disposizioni sulla privacy )
Quindi non basta che ci sia scritto lo stipendio e il premio.
Le valutazioni finora hanno prodotto premi per tutti, indipendentemente dal cosiddetto raggiungimento dell’obiettivo.
Tutti hanno raggiunto l’obiettivo?
Alla mia domanda posta al direttore generale, circa il premio ricevuto in passato anche da chi ha prodotto danni, mi è stato risposto che sì era vero, ma il premio in fondo era il minimo e cioè 8.000 euro. Povero, chissà come c’è rimasto male! Dov’è il tanto decantato criterio meritocratico?
Capisco che immaginare in una P.A. qualcuno che paghi per gli errori commessi è da marziani, ma almeno non diamogli il premio. Altro che evitare scelte autoreferenziali !
Ora c’è anche la pioggia dei funzionari con posizione organizzativa. Leggo sulla stampa che l’idea è, “non ti premio perché hai svolto bene il tuo lavoro” (come se questa fosse stata questa l’idea finora…), ma “ti premio solo perché ti occupi di quel settore strategico”.
Senza voler entrare nel merito del nostro disastroso bilancio, basterebbe mettere in relazione, come del resto richiede il Decreto leg., le informazioni date con la percezione degli utenti della qualità dei servizi erogati da parte della P.A, per rendersi conto che questo sistema non rispetta assolutamente il criterio del merito. Sempre parlando con il direttore generale che si era risentito, quando tempo fa, durante una commissione, sostenni che se si voleva proprio risparmiare, allora conveniva eliminare la figura del direttore generale che comunque già pensionato, era una figura facoltativa e percepiva una cifra secondo me sproporzionata rispetto al suo operato, egli mi ha spiegato quali sono i suoi compiti. Ribadisco che non c’è niente di personale e che mi è pure simpatico, ma purtroppo la percezione che io ho (e non solo io) e che continuo ad avere osservando l’organizzazione degli uffici, i risultati raggiunti e leggendo sul sito internet la sua retribuzione aggiornata all’agosto 2009, di € 108.050,00, è ancora la stessa.

DANIELA SIMIONATO
CAPOGRUPPO LEGANORDTOSCANA

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lunedì 23 ottobre 2017

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