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mercoledì 22 febbraio 2012  

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Intervento in aula:Bilancio Prev. 2011- 4.4.2011

BILANCIO DI PREVISIONE PER L’ESERCIZIO FINANZIARIO 2011 – RELAZIONE PREVISIONALE E PROGRAMMATICA – BILANCIO PLURIENNALE 2011/2013 –

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IL CONSIGLIERE SIMIONATO PRENDE LA PAROLA E COSI’ INTERVIENE

Diciamo che per la definizione di questo bilancio ci troviamo più o meno alle solite, non c’è una grande differenza dalle cose che si sono dette la scorsa volta, diciamo che per la definizione si deve partire da tre condizioni, da dei vincoli di partenza, che sono stati prima di tutto i tagli che sono stati apportati dallo Stato per gli enti locali, poi la necessità di recuperare il disavanzo pregresso, quindi anche questo è una necessità di recupero rispetto al 2009, che andava coperta nel 2011 per 2.377.000 Euro, e i tagli dello Stato che ammontano a circa 2.900.000 Euro, circa 3 milioni. Inoltre c’è l’impossibilità di aumentare l’addizionale IRPEF, quindi sono tutte condizioni che in un certo senso hanno vincolato anche la definizione del bilancio.

Per la parte corrente, sul fronte delle entrate tributarie rispetto all’assestato 2010 abbiamo una sostanziale uniformità di circa 24 milioni, è previsto un aumento di 140 mila Euro per quanto riguarda l’imposta comunale della pubblicità, una diminuzione invece di addizionale IRPEF di circa 200 mila Euro. L’Ici invece rimane invariata con lieve riduzione di 20 mila Euro.

Per quanto riguarda invece il titolo 2, c’è la diminuzione dei contributi dei trasferimenti correnti, dovuti ai tagli, di circa 2.653.000 Euro e abbiamo dei proventi che invece arrivano da servizi pubblici, i cui costi sono aumentati, di 658 mila Euro e i proventi dai beni dell’ente di circa 96 mila Euro. Abbiamo gli interessi anticipati con decremento di 85 mila Euro e gli utili delle aziende partecipate, che rimangono pressoché invariati.

Invece sul fronte delle spese si rileva una riduzione complessiva di circa 2,4 milioni di Euro. Diciamo che la parte più grande di diminuzione di circa 523 mila Euro si riferisce alle spese del personale, perché non c’è stato il rinnovo contrattuale, e questo però bisogna vedere cosa succederà, perché nel 2012 si ripartirà con le contrattazioni e quindi vedremo come si andrà a finire. Un’altra diminuzione è relativa alle fonti energetiche di circa 225 mila Euro.

Per contro abbiamo un aumento, un incremento delle spese che non sono manovrabili, tipo gli oneri obbligatori dovuti alle rate dei mutui e agli interessi passivi. Sono state aumentate invece le spese per quanto riguarda la segnaletica, che però sono spese in un certo senso obbligate, perché sono dovute all’aumento delle contravvenzioni e la Corte dei Conti chiede il rispetto della Legge, secondo la quale il 50% degli introiti da contravvenzione deve essere destinato alle strade e alla segnaletica, quindi nel 2011 si prevedono 3.725.000 Euro, di cui 120 mila Euro saranno investiti per la viabilità e 1.680.000 invece per quanto riguarda sempre spese relative alle funzioni di strada e di polizia. Diciamo che finora questi soldi erano tenuti per fare cassa, mentre invece siamo obbligati a fare queste spese, questi investimenti per Legge.

Per quanto riguarda invece altri interventi fatti, abbiamo visto un recupero di evasione dell’Ici sul fronte delle entrate, che sono interventi cosiddetti straordinari, di 30 mila Euro, un recupero del Cosap di 100 mila Euro circa, poi il recupero di circa 150 mila Euro per un totale di 280 mila Euro, mentre invece abbiamo avuto delle entrate straordinarie, che sono state date alla parte corrente, per oneri di urbanizzazione di circa 3 milioni e poi per plusvalenze di alienazioni di 3,1 milioni di Euro, che se aggiungiamo il disavanzo pregresso, che è diventato di 2.377.000, abbiamo in complessivo 8.757.000 che è importante ai fini del raggiungimento dell’equilibrio di bilancio di parte corrente.

Ora c’è da dire che questo importo ammonterebbe a 6.380.000 se non si tenesse conto della quota di disavanzo pregresso, che deve trovare copertura nel 2011, e si ridurrebbe a 3.425.000, che comunque è sempre alto, qualora non fossero intervenuti i tagli per i trasferimenti dello Stato, quindi gli oneri di urbanizzazione applicati alla parte corrente per il 75% del loro importo complessivo di circa 4 milioni. È una tendenza, quella degli oneri di urbanizzazione, che sta andando in diminuzione, perché c’è più crisi di mercato, è più difficile vendere e quindi c’è questo tipo di diminuzione. In compenso abbiamo aumentato leggermente la percentuale rispetto agli anni passati e siamo arrivati al 75% che è il massimo permesso dalla Legge e è previsto sia per il 2012 che per il 2011 ovviamente, ma mi chiedo nel 2013 come faremo, perché per quanto se ne sa ciò non sarà possibile in quell’anno e non si potrà destinare questa cifra agli investimenti.

Quindi diciamo che anche le alienazioni, grazie a queste riusciamo a raggiungere l’equilibrio di bilancio, ma sono cose critiche, è un punto molto critico del nostro bilancio, perché dobbiamo sempre fare affidamento, come abbiamo ripetuto le altre volte quando si discuteva del bilancio, ci si deve per forza di cose riferire alle alienazioni e agli oneri di urbanizzazione, altrimenti non si raggiunge l’equilibrio di bilancio.

Abbiamo ancora aumentato, per esempio, certe tariffe come le tariffe dei parcheggi, le tariffe delle rette del 4%, abbiamo anche ampliato la tariffazione per quanto riguarda i parcheggi, abbiamo diminuito quindi è vero tante spese, però molte spese sono virtuose, ma non per virtù della nostra Amministrazione Comunale, ma per il fatto che siamo stati obbligati per Legge a essere più virtuosi di quanto non saremmo. Faccio un esempio che ho già avuto modo di fare l’altra settimana: mi riferisco per esempio agli incarichi esterni, questo per dire come ci sogniamo ora di ridurre le spese, perché sono anni che il nostro bilancio è in deficit, sono veramente anni che si sprecano i soldi.

Adesso si parla dei tagli, è vero: non abbiamo più i contributi che avevamo prima, che d’altronde però erano contributi finalizzati e quindi, avendo meno contributi, abbiamo anche meno spese, però al di là di questo noi fino a poco tempo fa non abbiamo – noi intendo l’Amministrazione Comunale di Pistoia – operato delle scelte virtuose, non abbiamo provveduto a tirare i cordoni della borsa quando si poteva farlo. Faccio l’esempio delle spese per gli incarichi esterni, che a me è sembrata una roba fuori dal mondo! Adesso le spese per gli incarichi esterni non devono superare l’1,60% della spesa corrente dell’anno di riferimento.

Abbiamo operato un grande taglio rispetto agli anni passati, quindi benissimo, è stata una cosa saggia, però anche qui perché siamo obbligati e comunque nel 2010 per esempio – sono cifre non precise al centesimo – abbiamo speso la bellezza di 750 mila Euro circa riferiti al 2010 e nel 2009 la cifra è ancora più alta. Perché ridurci adesso a questi risparmi? Perché non abbiamo provveduto prima? Questo è solo un esempio, ma sono state fatte tantissime spese assurde e non siamo stati… continuo a mettermi in mezzo anch’io, ma in effetti non c’entro niente purtroppo, anzi per fortuna da un altro lato! Diciamo non si è provveduto a fare una politica economica saggia, che tenesse conto degli imprevisti, che tenesse conto che stiamo amministrando soldi pubblici, abbiamo fatto delle cose anche in passato e mi ricordo per esempio certi espropri, dove si è dovuto buttare via un sacco di soldi, milioni di Euro così, non so quanto, per dabbenaggine e non voglio usare altri termini, o per superficialità, oppure proprio perché non ci si rende conto che noi siamo qui a amministrare i soldi pubblici che sono soldi nostri e che dobbiamo rendere conto ai cittadini.

Continuo su questa cosa, a me sembra che fino a poco tempo fa non ci si curava di questo. Ci si lamenta dei tagli? Per fortuna che ci sono, almeno si è stati costretti a tirare i remi in barca e a fare certi tagli, ridurre le spese e a stare più attenti nell’amministrazione. In passato eravamo lo stesso in deficit, eppure i tagli non c’erano, quindi devo dire che evidentemente vuol dire che quei soldi sono stati sprecati, se ora riusciamo a fare più o meno le stesse cose senza avere speso la stessa cifra.

Io mi chiedo questo, sono preoccupata perché per me nel passato non c’è stata una politica saggia e buona per la nostra Città, quindi ora grazie a Dio abbiamo tirato un po’ i remi in barca, abbiamo fatto dei risparmi, però siamo sempre in una situazione molto molto critica, perché nel 2013 ripeto non avremo più la possibilità di usare gli oneri di urbanizzazione, nel 2012 partiranno nuovamente le contrattazioni sui contratti di lavoro, quindi mi chiedo come si farà. Speriamo che si riesca a vendere dell’altro, anche se dispiace per un certo verso, ma d’altronde se questa è l’unica speranza che abbiamo bisogna sperare in questo senso. Ringraziamo i tagli dello Stato che ci hanno fatto capire che bisognava essere più “risparmiosi” e più attenti.

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venerdì 20 ottobre 2017

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