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mercoledì 18 aprile 2012  

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Comunicazione in aula e intervento su Orti Urbani

PUNTO N. 171 – COMUNICAZIONI DEL PRESIDENTE E DI ALCUNI CONSIGLIERI.  7.11.12

IL CONSIGLIERE SIMIONATO PRENDE LA PAROLA E COSI’ INTERVIENE

Sarò breve, volevo solo intervenire un attimo sulla comunicazione della Cons. Giampaoli. Ovviamente mi trovo d’accordo sul fatto che si debbano cancellare tutte le imbrattature sui muri e da qualsiasi parte, perché deturpano la Città etc., però non mi limiterei alle scritte antifasciste… (intervento fuori microfono) certo, però mi sembra che se si deve levare la scritta, è qualsiasi scritta, perché sia che si dia del fascista sia che ci sia la falce e il martello sia che si scriva, come mi suggeriva ora la Cons. Semplici, “Lalla ti amo” piuttosto che altro, quelle cose secondo me vanno cancellate tutte, a prescindere da quello che c’è scritto, che uno può condividere o meno.

L’imbrattatura va levata, punto!

PUNTO N. 173 – REGOLAMENTO “ORTI URBANI”. APPROVAZIONE.

IL CONSIGLIERE SIMIONATO PRENDE LA PAROLA E COSI’ INTERVIENE

La mia dichiarazione di voto è presto fatta: proprio per i motivi di cui ha parlato prima il Cons. Bartolomei io voterò contro, perché sono motivi secondo me gravi, motivi seri, per cui non si può votare a favore, ma proprio per i motivi che ha detto lui voto contro. Infatti in Commissione si era chiesto anche la possibilità di fare un censimento di questi orti, di queste zone, di queste aree da adibire a orto e non è stato prodotto niente, è un regolamento che nell’intendimento è molto apprezzabile, voglio dire l’idea è bella, però è un regolamento che è campato secondo me in aria, perché di fatto non è poi realizzabile fare quello che viene regolato.

È assurdo dare un regolamento su una cosa che non esiste secondo me, quindi francamente non riesco a capire come si possa dare un’illusione di questo tipo ai nostri concittadini, che pensano di potere realizzare un orto urbano sotto questo regolamento, quando invece di fatto poi non è possibile.

Trovo che è francamente non voglio dire demagogico, mettiamo anche che sia stato fatto in buonafede, voglio anche concedere questo, però francamente è come dire “regolo che puoi mangiare dei dolci etc., ti do tutte le possibilità, però poi di fatto non esistono i dolci”: è inutile fare un regolamento o fare la dieta, se poi manca la materia prima! Francamente ripeto mi sembra abbastanza demagogico e irrealizzabile, tra l’altro poi – non è una cosa di poco conto – mancano anche le risorse che permettono questa cosa, che mi sembra un aspetto basilare.

Io voto contro, mi dispiace, ripeto non sono contro l’idea, per quanto applicata a Pistoia mi sembra un po’ esagerata, fosse stata un’altra città forse era più adatto farlo, che so Roma, Milano o altre città con altre prerogative e altre caratteristiche, perché qui in effetti questo bisogno mi sembra che non sia sentito. A ogni modo al di là di questo, mancano le risorse e manca soprattutto di sapere quali sono le aree domani adibite a questo regolamento, a questa realizzazione.

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lunedì 23 ottobre 2017

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