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domenica 16 ottobre 2011  

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Situazione Ansaldo/Breda Pistoia

PROBLEMI TANTI, PROSPETTIVE POCHE

L’interesse della General Electric per la Breda fa pensare ad un futuro in cui essa diventa un puntino su una carta geografica mondiale, un ufficio all’ennesimo piano di un grattacielo popolato da manager multilingua (italiano escluso). Un’immagine drammatica ma dannatamente probabile sul destino della nostra azienda più prestigiosa.
Da una recente indagine riportata dal “Sole 24 Ore” sulle variazioni dei depositi bancari nelle province italiane emerge che a Pistoia negli ultimi quattro anni i risparmi depositati in banca dalle famiglie si sono ridotti, in termini reali, del 7,2%, collocando la nostra città all’ 88mo posto in Italia.
Vivo a Pistoia da quasi trent’ anni e mai avevo visto incombere sulla nostra città lo spettro della miseria. I due più importanti bar storici pistoiesi hanno da poco chiuso i battenti e forti sono i timori che non riapriranno per un lungo periodo. I cartelli di “vendesi/affittasi” si moltiplicano in maniera esponenziale su attività ed abitazioni. Nel commercio al dettaglio, nuove chiusure e licenziamenti sono stati decisi per l’autunno.
Io penso che la prima ragione di questa tragica realtà sia da ricercarsi nel fatto che Pistoia non produce la ricchezza necessaria alla propria sopravvivenza.
Ad un terziario sovradimensionato per le necessità di questa città, fa riscontro una produzione, un’economia “reale”, veramente modesta.
Ho avuto modo di affermare in varie occasioni che il vivaismo è rimasto l’ultimo baluardo della produzione pistoiese; ma per caratteristiche peculiari, sia del settore che dell’occupazione generata, non è pensabile che possa, da solo, risollevare le sorti della nostra città.
Ricordo che quando, negli anni ‘80 sono arrivata a Pistoia, esisteva un fiorente settore della biancheria per la casa e dell’abbigliamento Oggi tutto questo è finito per tanti motivi. Fattori esterni, ma soprattutto responsabilità politiche ed errori imprenditoriali.
Come consigliere comunale di minoranza posso fare ben poco per lenire i malanni che affliggono Pistoia però come Cassandra posso anticipare un futuro tragico per la nostra città.
Resta da chiedersi perché chi governa Pistoia continui ad ostentare ottimismo. E’ vero che bisogna mantenere alto il morale della truppa, ma dire che tutto va bene di fronte a simili evidenze significa vivere su un altro pianeta. Quello dei politici, appunto.
L’unica possibilità per la città, se vogliamo che le future generazioni abbiano ancora radici pistoiesi, sta nella capacità di creare attività che producano ricchezza mettendo a profitto le risorse della città e del territorio. Un progetto ambizioso che generi un terreno favorevole alla nascita di una nuova generazione di imprenditori, liberi da vincoli e condizionamenti, dotati di spirito di iniziativa, di professionalità e con risorse adeguate.
Forse, e dico forse, soltanto così le ricchezze ed i prodotti della nostra terra potranno trovare spazio in un mercato sì globale e competitivo ma, tutto sommato, anche alla ricerca di quei valori e di quella genuinità che qui da noi sono di casa.
Una sfida epocale che potrebbe veramente essere l’ultima. Come in un torneo a eliminazione diretta: dentro o fuori.

Daniela Simionato
Capogruppo LegaNordT.

13.08.2011

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sabato 21 ottobre 2017

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