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domenica 16 ottobre 2011  

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REQUIEM per PISTOIA

Ormai è certo: i nostri amministratori vivono su un altro pianeta.
Leggo sulla stampa che per l’assessore Lucchesi il degrado non c’è. Ebbene non bastano le foto inequivocabili pubblicate dal giornale, non bastano le continue sollecitazioni da parte dell’opposizione e di cittadini; da quando sono consigliere, ho presentato diverse interpellanze sulla situazione di degrado della nostra città: il sudicio per le strade, l’abbandono dei nostri giardini, le esalazioni delle fogne proprio nel centro storico, le scritte sui muri e sui monumenti, la segnaletica orizzontale e verticali inesistenti, le buche sulle strade, senza contare i disservizi nei vari settori ecc. ecc. Ebbene tutto ciò non basta!
La sinistra non era depositaria della cultura oltre che di tutto il resto?
Come mai tutta questa superficialità per non dire incuria, per il nostro patrimonio artistico?
Cascano le pietre della fontana in Piazza S. Francesco, con tanto di bottiglie che affiorano accanto alle ninfee, il pozzo del Leoncino lasciato in balìa di giovani che l’hanno scambiato per tavolo, sedia e cassonetto tutto in uno, o usato come deposito di cassette delle verdure durante il mercato; cascano le mura storiche attorno alla città, si lascia distruggere un muro antico al Villone Puccini, si taglia il corrimano settecentesco in ferro battuto, si distrugge una porzione dello zoccolo lapideo modanato della Biblioteca Forteguerriana, per non tornare sul rifacimento del lastricato in Via Cavour. Se per la caduta di un muro nemmeno antico a Pompei si sono chieste le dimissioni di Bondi, qui? Ttutti zitt? D i chi si chiedono le dimissioni?
E poi qualcuno ce la farà a spiegare all’assessore Lucchesi e al nostro Sindaco che non esiste solo la Sala, che le fabbriche chiudono, i negozi languiscono perchè la clientela è irresistibilmente attratta dagli sfarzosi centri commerciali, il mercato ed i suoi ambulanti minacciano di andarsene cedendo le loro licenze a commercianti stranieri. Le oscure prospettive della Breda non fanno altro che confermare un irreversibile declino. Tragiche realtà che stanno scuotendo un tessuto economico e produttivo ormai lacero e sfibrato.
Ma l’ordine di scuderia è dire che tutto va bene e che non può andar meglio a causa dei tagli del Governo.
Ma allora si spieghi come mai in altre città, dove pure i tagli ci sono stati, la situazione non è a questi livelli di degrado?
La verità è che il nostro Comune è al collasso finanziario grazie ad anni di sciagurata politica dello struzzo e degli sprechi.
Si vuole guadagnar tempo, il tempo del termine dei vari mandati e, ovviamente, della maturazione dei diritti di lauti esborsi e nuove poltrone dalle quali progettare nuovi futuri che qualcun’ altro dovrà mettere in pratica. Rinviare gli impegni e autocelebrarsi con tristi e noiose liturgie piene unicamente di retorica e luoghi comuni.
E’ giunto il momento che i Pistoiesi abbiano un impeto di orgoglio, un estremo atto di solidarietà cittadina e pretendano di non essere più presi in giro. Basta con chi non conosce la concretezza dei problemi del quotidiano. Amen.

Daniela Simionato (Capogruppo Lega NordT)

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venerdì 20 ottobre 2017

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