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sabato 25 settembre 2010  

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Ordinanza contro il degrado

L’Ordinanza Prevenzione Degrado nel Centro Storico che tanto sta facendo infuriare gli operatori commerciali del centro della nostra città è soltanto l’ultimo atto di una storia lunga e tormentata, quella di un’amministrazione che non sa come governare Pistoia, con equilibrio e nell’interesse dei vari gruppi socio-economici. L’ordinanza in questione trova la sua ragione, a detta degli estensori, in una situazione emergenziale che rendeva certe zone del centro di difficile vivibilità. Ho sempre denunciato il degrado: ho presentato circa due anni fa un’interpellanza contro il degrado, i rumori molesti, il bivacco, la sporcizia ecc., chiedendo misure, proponendo soluzioni, e evidenziando i rischi che la nostra città correva. Inascoltata ed irrisa Cassandra, mi si disse che la “movida” era il motore della rinascita di Pistoia, non fui degnata neanche di una risposta. L’escalation della vita notturna pistoiese è stata irrefrenabile, fino a diventare il luogo dello sballo sul quale convergevano giovani di tutta la piana. Il culmine lo si è raggiunto a fine luglio quando grazie all’intervento delle forze dell’ordine è stato impedito un rave-party in via Roma. A quel punto i nostri amministratori, che col centro c’entrano poco, vivendo altrove, hanno cominciato a capire che qualcosa stava andando storto e hanno preso paura. Ecco dunque la genesi di un’ordinanza che di preventivo ha ben poco, essendo stata fatta per porre rimedio ad una situazione esistente da molto tempo e soprattutto prevedibile. Bastava vivere la città come ogni cittadino. Quindi ecco un’ordinanza da stato di polizia, con norme che fanno rabbrividire, se lette con spirito critico e con buon senso: Una città costretta ad emettere un’ordinanza che vieta ai cittadini di defecare e orinare fuori dai luoghi preposti, a che stadio di inciviltà si trova? Il divieto che impedisce ad un titolare di restare dentro il proprio locale chiuso a curare i propri interessi ricorda tanto le norme di polizia vigenti nei regimi totalitari. La cattiva coscienza di chi ha emesso questa ordinanza è confermata dal fatto che si stata promulgata nelle settimana di Ferragosto nel torpore e nell’indifferenza agostana. Siamo seri: Non si governa una città con anni di “lassaiz faire” dove ognuno poteva impiantare un’attività nella stessa piazza, generando un potenziale esplosivo e poi da un giorno all’altro dire basta, tutto vietato. Come residente del centro storico ho sempre difeso i diritti dei residenti alla tranquliità ed alla sicurezza. Ma non posso negare i diritti di quegli operatori commerciali che fino ad una settimana fa avevano fatto i loro progetti basandosi su un a normativa vigente che dopo qualche giorno è stata cancellata “in toto”. Dove sono i nostri amministratori che andavano così orgogliosi della febbrile vita notturna pistoiese? Come succede in questi casi, molti esponenti della maggioranza, messi in un angolo dai propri elettori cominciano a prendere le distanze. Sarà il solito pastrocchio con qualche vittima colpevole di fare quello che tutti hanno fatto fino a dieci giorni fa. Così viene amministrata Pistoia con buona pace delle scelte condivise e della “moral suasion”, termini tanto ricorrenti nei discorsi quanto disattesi nella pratica di governo locale.

Daniela Simionato
Capogruppo LegaNordToscana

Pubblicato in: Blog | Rassegna stampa | 2 commenti »

Commenti (2)

  1. bet365 scrive:

    E ‘vero! L’idea di un buon supporto.
    E ‘vero! Ritengo che questa sia un’ottima idea. Sono d’accordo con te.

  2. Bravissima Daniela!

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venerdì 20 ottobre 2017

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