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venerdì 11 marzo 2011  

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Lavoro e sicurezza

Ultimamente purtroppo si è letto sui giornali di  troppi infortuni sul lavoro, spesso mortali. Queste tragedie fanno male,  soprattutto rendendosi conto che spesso potrebbero essere evitate.

In seguito a questi accadimenti si leggono messaggi di cordoglio e di condoglianze per le famiglie delle vittime. Messaggi doverosi, è vero; ma non bastano. Non basta dire che tutti devono fare “qualcosa” così  genericamente affinché ciò non accada più: e’ chiaro che ciò non deve accadere più.

Negli ultimi anni i termini lavoro e sicurezza sembrano non trovare un punto di incontro. Le morti bianche sono più di 1000 ogni anno e i sindacati, il governo e i cittadini sembrano non riuscire a modificare sostanzialmente questo dato.

Non manca certamente una normativa a questo proposito né gli organi preposti a tale compito:

- Il contratto di lavoro in cui le parti dichiarano e definiscono gli accordi presi specificando diritti e doveri del datore di lavoro e del lavoratore e le relative norme.

- La Costituzione, in cui sono esplicate tali norme agli art. dal 35 al 40, che non descrivo per brevità e che comunque sono ampiamente conosciuti.

- Lo Statuto dei Lavoratori che ha lo scopo di tutelare i diritti fondamentali dei lavoratori dipendenti e delle rappresentanze sindacali di fabbrica garantendo un corretto rapporto tra questi e la direzione aziendale, fisico e morale, garantendogli la dignità e la salute.

Il Governo ha poi costituito degli organi di tutela del lavoro, quali:

-Il Ministero del lavoro e delle Politiche Sociali che controlla e interviene come mediatore nelle vertenze tra datori e lavoratori;

-l’Ispettorato del Lavoro, che è l’organo di vigilanza per il rispetto delle norme sul lavoro,

-l’Ufficio del Lavoro, Agenzie per il lavoro e Centri per l’impiego istituiti per il collocamento dei lavoratori e l’assistenza agli emigrati.

I compiti dell’ispettorato del lavoro sono la protezione della salute fisica e psichica dei lavoratori sul posto di lavoro, la verifica del rispetto delle disposizioni sulla durata del lavoro e del riposo, la protezione speciali dei giovani, delle donne incinte o madri che allattano e la prevenzione degli infortuni

Allora mi chiedo: come mai succedono così tanti infortuni e addirittura morti sul lavoro a dispetto di tutta questa normativa?

Come mai non vengono fatte rispettare le norme che esistono?  Dove sono gli organi  preposti alla tutela del lavoratore?  Dove sono i Sindacati?

Il lavoratore ha il sacrosanto diritto alla sicurezza sul lavoro e il Governo, infatti, ha inserito il tema salute e sicurezza sul lavoro tra le priorità del piano finanziario 2007-2011, insieme agli interventi in tema di lavoro nero e occupazione.

Bisogna intervenire in modo da garantire la legalità ed il rispetto delle regole in tutti gli ambiti lavorativi. Quindi bisogna controllare che le regole siano rispettate e per questo abbiamo visto, ci sono gli organi preposti; ma non solo, manca la cultura su questo tema, bisogna predisporre degli strumenti di educazione, di formazione, di conoscenza in materia di sicurezza e lavoro. E’ vero che i rischi non si possono eliminare e che se un lavoro è pericoloso, rimane pericoloso. Ma proprio per questo ci vuole un’alta professionalità su tutti i fronti.

Se nei bandi pubblici poi, l’unico criterio per la scelta è quello del massimo ribasso, e non quello dell’analisi dei partecipanti alla gara, è chiaro che i rischi sono maggiori e di conseguenza le responsabilità.

Non deve essere il solo aggiudicatario a rispondere e a doversi giustificare, ma anche il committente specialmente se è pubblico. Ecco che la formazione, non solo dei lavoratori, ma anche di chi deve controllare che di solito è un burocrate, può essere uno strumento importante  per i lavoratori stessi sia per la loro stessa tutela, sia per verificare la responsabilità sociale delle imprese.

Lavoro e Sicurezza non devono più essere due concetti a sé stanti, al contrario è necessario che lo Stato, le imprese e anche ogni singolo cittadino – lavoratore promuova e tuteli la sicurezza sul lavoro, propria e altrui.

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venerdì 20 ottobre 2017

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