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sabato 25 settembre 2010  

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Centro storico, terra di nessuno.

CENTRO STORICO, TERRA di NESSUNO 

Eravamo rimasti ad un Pistoia Blues del 2009 carico di buoni proponimenti e qualche azione concreta. Ci ritroviamo a distanza di dodici mesi in una situazione diametralmente opposta.
Passeggiando verso la mezzanotte di venerdì si viene presi da una sensazione di straniamento che mi porta a mettere in dubbio se sia ancora questa la mia città. Vediamo nel dettaglio.

La città dei tarocchi. Ho contato almeno dieci banchi, regolarmente autorizzati, che esponevano mercanzia falsa e contraffatta. Il tutto sotto gli occhi indifferenti della polizia municipale. Non finirò mai di ripetere che la contraffazione è un crimine, tanto più grave se si considera la situazione economica del nostro paese. Si offre la possibilità ad organizzazioni criminali di fare profitti senza opporre nessun ostacolo a tali attività.

La città della porchetta – Un consistente numero di TIR della ristorazione viaggiante stanno presidiando i punti nevralgici del nostro centro storico. Con le loro orribili luci al neon che evocano tristi luna park di provincia. Attività commerciali che arrivano, guadagnano e se ne vanno. Lasciando al massimo la loro quota parte di rifiuti da da raccogliere.

La terra di nessuno – Facendomi largo tra una folla confusa e indistinta, sono arrivata in piazzetta Romana dove la grande concentrazione di persone mi faceva suppore un evento o qualcosa meritevole di attenzione. Niente di tutto questo. Giovani stravaccati in un fetore di alcol e succedanei intenti unicamente a “sballarsi”. E lo stesso un po’ dappertutto. In piazza del Duomo si era appena concluso il conerto di Mario Biondi. Uno spettacolo per famiglie assolutamente decoroso. Due mondi completamenti diversi ed estranei. Le famiglie poi se ne andavano a letto e la città rimaneva ostaggio del popolo della notte con i suoi tamburi in un ossessivo sabba di provincia.
Ormai, e non è un’opinione personale, i giorni del Blues sono diventati il pretesto per un rave party urbano. L’aggressione a “La Bottegaia” o il sequestro di una importante partita di eroina che da Montecatini stava arrivando ad allietare la festa, sono segnali  di un’emergenza sociale che non può essere più ignorata.
Che i miei colleghi consiglieri e, più in alto, dirigenti ed assessori, venissero a fare una passeggiata in centro verso le due del mattino. Forse capirebbero di che cosa stiamo parlando. Vedrebbero una città che non riescono neanche ad immaginare.

Il fatto è che ormai Pistoia ha perduto ogni legame con il Blues e con le sue origini.
Non più elementi di contaminazione socio-culturale che portavano nella nostra città stimoli e provocazioni positive. Soltanto gli effetti collaterali sono rimasti. Pistoia è per una settimana “zona franca” dove si può fare tutto quello che nelle città civili non è ammesso.
Ho apprezzato e difeso per anni quei giorni che portavano a Pistoia di tutto un po’ . Oggi questo è finito. Sono rimaste solo le scorie.
Un ultimo pensiero va ai residenti del “Comparto Sala”. Ho sperato che fossero tutti al mare perchè con questo insopportabile  caldo, questo delirante caos può trasformare queste notti in un vero inferno.

DANIELA SIMIONATO
CAPOGRUPPO LEGA NORD TOSCANA

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venerdì 20 ottobre 2017

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