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domenica 21 marzo 2010  

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Asilo CipCiop: sviluppi e sorprese

L’ombra si addensa sulla triste vicenda Asilo Cip Ciop: altri sviluppi Leggo sulla stampa che la triste vicenda Cip e Ciop è data dal Sindaco per chiusa. Purtroppo non è affatto passata e finché non sarà fatta chiarezza sulla questione e sulle responsabilità dei soggetti coinvolti, tra cui ovviamente la nostra Amministrazione, è bene non dimenticarla, per i bambibi, per i genitori, per noi tutti. Troppi sono i lati oscuri, troppe le mancanze, troppe le incongruenze, perché il nostro Comune si chiami fuori o addirittura si costituisca parte civile. Sono state già dette tante cose in merito, ma il discorso non è esaurito. Via via che si procede nell’analisi dei documenti e delle testimonianze, emergono fatti quanto meno incomprensibili.

Per esempio, come mai l’autorizzazione al Giardino d’Infanzia Cip e Ciop con provvedimento del 6.4.05 , si limita ad affermare in modo generico che alcuni uffici comunali hanno fatto dei controlli, per i quali si è ritenuto, testualmente, “di dare esito favorevole al procedimento di autorizzazione relativo al servizio educativo per l’infanzia come asilo nido presentata da “Giardino d’infanzia” Bibi immobiliare SRL, Via Galvani, 5, 51100 Pistoia” senza che ci sia nemmeno l’indicazione del nominativo a cui è diretto il provvedimento stesso, che in questo caso, trattandosi di una società, avrebbe dovuto corrispondere al legale rappresentante.

Non troviamo nessuna indicazione nemmeno in merito agli elementi fondamentali, che per legge non devono essere lasciati alla discrezionalità del gestore, ma devono essere fissati dal Comune proprio all’interno del provvedimento autorizzativo, come per esempio il periodo di apertura annuale, l’orario giornaliero di apertura e chiusura del servizio educativo; i servizi offerti all’interno della struttura (ad esempio, cucina sì o cucina no?); il numero massimo di bambini consentito all’interno della struttura, distinguendo fra bambini di età non inferiore a 18 mesi e bambini più piccoli, il numero di educatori necessario nelle diverse fasce orarie di funzionamento; le qualifiche del personale educativo , la durata e il rinnovo dell’autorizzazione stessa, ecc. ecc.

Niente di tutto questo ritroviamo nell’atto con cui questa struttura viene autorizzata, nonostante le precise indicazioni contenute nel regolamento regionale (n. 47 /R del 8 agosto 2003: vedere, in particolare gli artt. 16, 27 e 28), puntualmente riprese nel regolamento approvato dal nostro Consiglio comunale nel settembre 2003. Ad esempio, l’art. 24, comma 5 del nostro regolamento indica con molta precisione che queste autorizzazioni devono avere durata triennale, ma a questa struttura l’autorizzazione è stata concessa a tempo indeterminato.

L’art. 7, comma 11 del nostro regolamento prevede che sia il Comune a definire “l’orario di apertura e di chiusura di questo servizio, tenendo conto degli orari lavorativi della popolazione residente…”, ma l’autorizzazione concessa non prevede niente in proposito. L’art. 24, comma 2 prevede, fra i requisiti per ottenere l’autorizzazione, “la partecipazione delle famiglie alle scelte educative”; ma l’autorizzazione è stata concessa senza prevedere niente su questa importante materia. In sostanza, il provvedimento emanato dal nostro Comune non è un’autorizzazione finalizzata ad assicurare il buon funzionamento di un servizio così importante per le nostre famiglie, ma è un nulla osta a fare quello che vogliono… con i risultati che si sono visti.

Esaminando la documentazione ricevuta dietro mia richiesta,a supporto dell’autorizzazione, risulta un’altra sorpresa: il legale rappresentante della società che gestisce questa struttura e che tutti saremmo pronti a credere sia Anna Scuderi, invece è tale Anna Franco di anni 85. Infatti in data 2 luglio 2002, quando l’asilo in via Galvani n.5 è aperto e funzionante, ma senza l’autorizzazione che sarà concessa nel 2005, la Scuderi comunica al Sindaco di avere ceduto la propria ditta individuale “Giardino dell’infanzia” alla società Bibi Immobiliare Srl, di cui è legale rappresentante la sig.ra Franco Anna, già all’epoca ultraottantenne.

Contestualmente, la sig.ra Franco conferma di avere acquistato la ditta “Giardino dell’infanzia” e chiede la volturazione a proprio nome dell’autorizzazione sanitaria per la mensa interna all’asilo nido in via Galvani n.5 che il Comune aveva concesso nel dicembre 2001, su parere favorevole dell’USL. Alla richiesta di volturazione viene allegata idonea visura camerale attestante il passaggio di proprietà. Nel 2005, come si è visto, l’Assessorato alla Pubblica Istruzione ha omesso di indicare il legale rappresentante all’interno dell’atto autorizzativo. Infatti avrebbe dovuto indicare una signora di 85 anni. Ma nella documentazione che ci è stata fornita ci sono altre sorprese: nel marzo 2005 a completamento dell’istruttoria, la Scuderi (non la Franco, che era l’unica ad averne titolo) comunica:

  • l’orario giornaliero d’apertura (dalle 7 alle 19,00); • il numero di bambini presenti (21, di cui 5 di età inferiore a 18 mesi);
  • il nominativo degli adulti presenti nelle diverse fasce orarie. Il nostro Assessorato non ha avuto niente da eccepire, anche se l’orario giornaliero d’apertura è di 12 ore, mentre la legge e il nostro regolamento prevedono un massimo di 11 ore.

Ma, cosa veramente grave, non viene eccepito niente in merito al rapporto fra personale educativo e bambini. La normativa prevede il rapporto di 1 a 6 nelle diverse fasce orarie dì apertura Nella documentazione trasmessa dalla Scuderi risulta che il personale educativo è costituito da 3 unità, per complessive 20 ore giornaliere, che oltre ad essere inferiore a quanto previsto dalla normativa, sono caratterizzate da una presenza pressoché continua della Scuderi (9 ore al giorno, da lunedì a sabato). Ma il nostro Assessorato non ha avuto niente da eccepire! Cosa ancor più grave sarebbe se i bambini fossero di più come sembra emergere dalle indagini del GIP e dai filmati, dove risulterebbero essere 46.

Resta, infine, una curiosità: perché l’accreditamento è stato concesso a Scuderi Anna, quale legale rappresentante di “Giardino d’infanzia srl”, quando dai documenti che ci ha dato l’Assessorato alla Pubblica Istruzione fin dal 2002 questa ditta era stata acquistata dalla soc. Bibi Immobiliare della Franco Anna? Inoltre da un’indagine catastale l’immobile fino al 31.12.08 non risulta accatastato e quindi non censito. Mi chiedo come ha fatto ad ottenere il certificato d’agibilità sempre che tale certificato ci sia ? Ancora, l’Ispettorato del Lavoro, quanti accessi, e cioè quanti controlli ha fatto dal 2001 in poi al Giardino d?Infanzia? Quante sanzioni sono state comminate alla Scuderi per il non rispetto della normativa sul Lavoro ? Ci si chiede inoltre, come mai il Sindaco di Quarrata, Gorio, non ha concesso l’accreditamento al “Magico Bosco” anch’esso collegato al Giardino D’Infanzia Cip Ciop? Questi ed altri quesiti non hanno risposta per ora.

Ma il bello deve ancora venire! Daniela Simionato Capogruppo Leganord Toscana Pistoia, 20.03.10 L’ombra si addensa sulla triste vicenda Asilo Cip Ciop: altri sviluppi Leggo sulla stampa che la triste vicenda Cip e Ciop è data dal Sindaco per chiusa. Purtroppo non è affatto passata e finché non sarà fatta chiarezza sulla questione e sulle responsabilità dei soggetti coinvolti, tra cui ovviamente la nostra Amministrazione, è bene non dimenticarla, per i bambibi, per i genitori, per noi tutti. Troppi sono i lati oscuri, troppe le mancanze, troppe le incongruenze, perché il nostro Comune si chiami fuori o addirittura si costituisca parte civile.

Sono state già dette tante cose in merito, ma il discorso non è esaurito. Via via che si procede nell’analisi dei documenti e delle testimonianze, emergono fatti quanto meno incomprensibili. Per esempio, come mai l’autorizzazione al Giardino d’Infanzia Cip e Ciop con provvedimento del 6.4.05 , si limita ad affermare in modo generico che alcuni uffici comunali hanno fatto dei controlli, per i quali si è ritenuto, testualmente, “di dare esito favorevole al procedimento di autorizzazione relativo al servizio educativo per l’infanzia come asilo nido presentata da “Giardino d’infanzia” Bibi immobiliare SRL, Via Galvani, 5, 51100 Pistoia” senza che ci sia nemmeno l’indicazione del nominativo a cui è diretto il provvedimento stesso, che in questo caso, trattandosi di una società, avrebbe dovuto corrispondere al legale rappresentante. Non troviamo nessuna indicazione nemmeno in merito agli elementi fondamentali, che per legge non devono essere lasciati alla discrezionalità del gestore, ma devono essere fissati dal Comune proprio all’interno del provvedimento autorizzativo, come per esempio il periodo di apertura annuale, l’orario giornaliero di apertura e chiusura del servizio educativo; i servizi offerti all’interno della struttura (ad esempio, cucina sì o cucina no?); il numero massimo di bambini consentito all’interno della struttura, distinguendo fra bambini di età non inferiore a 18 mesi e bambini più piccoli, il numero di educatori necessario nelle diverse fasce orarie di funzionamento; le qualifiche del personale educativo , la durata e il rinnovo dell’autorizzazione stessa, ecc. ecc.

Niente di tutto questo ritroviamo nell’atto con cui questa struttura viene autorizzata, nonostante le precise indicazioni contenute nel regolamento regionale (n. 47 /R del 8 agosto 2003: vedere, in particolare gli artt. 16, 27 e 28), puntualmente riprese nel regolamento approvato dal nostro Consiglio comunale nel settembre 2003. Ad esempio, l’art. 24, comma 5 del nostro regolamento indica con molta precisione che queste autorizzazioni devono avere durata triennale, ma a questa struttura l’autorizzazione è stata concessa a tempo indeterminato.

L’art. 7, comma 11 del nostro regolamento prevede che sia il Comune a definire “l’orario di apertura e di chiusura di questo servizio, tenendo conto degli orari lavorativi della popolazione residente…”, ma l’autorizzazione concessa non prevede niente in proposito. L’art. 24, comma 2 prevede, fra i requisiti per ottenere l’autorizzazione, “la partecipazione delle famiglie alle scelte educative”; ma l’autorizzazione è stata concessa senza prevedere niente su questa importante materia. In sostanza, il provvedimento emanato dal nostro Comune non è un’autorizzazione finalizzata ad assicurare il buon funzionamento di un servizio così importante per le nostre famiglie, ma è un nulla osta a fare quello che vogliono… con i risultati che si sono visti.

Esaminando la documentazione ricevuta dietro mia richiesta,a supporto dell’autorizzazione, risulta un’altra sorpresa: il legale rappresentante della società che gestisce questa struttura e che tutti saremmo pronti a credere sia Anna Scuderi, invece è tale Anna Franco di anni 85. Infatti in data 2 luglio 2002, quando l’asilo in via Galvani n.5 è aperto e funzionante, ma senza l’autorizzazione che sarà concessa nel 2005, la Scuderi comunica al Sindaco di avere ceduto la propria ditta individuale “Giardino dell’infanzia” alla società Bibi Immobiliare Srl, di cui è legale rappresentante la sig.ra Franco Anna, già all’epoca ultraottantenne. Contestualmente, la sig.ra Franco conferma di avere acquistato la ditta “Giardino dell’infanzia” e chiede la volturazione a proprio nome dell’autorizzazione sanitaria per la mensa interna all’asilo nido in via Galvani n.5 che il Comune aveva concesso nel dicembre 2001, su parere favorevole dell’USL. Alla richiesta di volturazione viene allegata idonea visura camerale attestante il passaggio di proprietà. Nel 2005, come si è visto, l’Assessorato alla Pubblica Istruzione ha omesso di indicare il legale rappresentante all’interno dell’atto autorizzativo. Infatti avrebbe dovuto indicare una signora di 85 anni.

Ma nella documentazione che ci è stata fornita ci sono altre sorprese: nel marzo 2005 a completamento dell’istruttoria, la Scuderi (non la Franco, che era l’unica ad averne titolo) comunica:

  • l’orario giornaliero d’apertura (dalle 7 alle 19,00);
  • il numero di bambini presenti (21, di cui 5 di età inferiore a 18 mesi);
  • il nominativo degli adulti presenti nelle diverse fasce orarie.

Il nostro Assessorato non ha avuto niente da eccepire, anche se l’orario giornaliero d’apertura è di 12 ore, mentre la legge e il nostro regolamento prevedono un massimo di 11 ore. Ma, cosa veramente grave, non viene eccepito niente in merito al rapporto fra personale educativo e bambini. La normativa prevede il rapporto di 1 a 6 nelle diverse fasce orarie dì apertura Nella documentazione trasmessa dalla Scuderi risulta che il personale educativo è costituito da 3 unità, per complessive 20 ore giornaliere, che oltre ad essere inferiore a quanto previsto dalla normativa, sono caratterizzate da una presenza pressoché continua della Scuderi (9 ore al giorno, da lunedì a sabato).

Ma il nostro Assessorato non ha avuto niente da eccepire! Cosa ancor più grave sarebbe se i bambini fossero di più come sembra emergere dalle indagini del GIP e dai filmati, dove risulterebbero essere 46. Resta, infine, una curiosità: perché l’accreditamento è stato concesso a Scuderi Anna, quale legale rappresentante di “Giardino d’infanzia srl”, quando dai documenti che ci ha dato l’Assessorato alla Pubblica Istruzione fin dal 2002 questa ditta era stata acquistata dalla soc. Bibi Immobiliare della Franco Anna? Inoltre da un’indagine catastale l’immobile fino al 31.12.08 non risulta accatastato e quindi non censito.

Mi chiedo come ha fatto ad ottenere il certificato d’agibilità sempre che tale certificato ci sia ? Ancora, l’Ispettorato del Lavoro, quanti accessi, e cioè quanti controlli ha fatto dal 2001 in poi al Giardino d?Infanzia? Quante sanzioni sono state comminate alla Scuderi per il non rispetto della normativa sul Lavoro ? Ci si chiede inoltre, come mai il Sindaco di Quarrata, Gorio, non ha concesso l’accreditamento al “Magico Bosco” anch’esso collegato al Giardino D’Infanzia Cip Ciop? Questi ed altri quesiti non hanno risposta per ora.

Ma il bello deve ancora venire!
Daniela Simionato Capogruppo Leganord Toscana Pistoia, 20.03.10

Pubblicato in: Blog | Rassegna stampa | 1 commento »

Commenti (1)

  1. d.simionato scrive:

    thanks a lot

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sabato 21 ottobre 2017

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