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Intervento in aula: Dichiarazione di voto 17.01.2011

22 febbraio 2012

IL CONSIGLIERE SIMIONATO PRENDE LA PAROLA E COSI’ INTERVIENE

La ringrazio, Presidente, comunque la cosa è semplice, è così semplice che probabilmente non è di alcun interesse e mi rendo conto, però mi piacerebbe che una volta ogni tanto, almeno una in 3 anni, si fosse alzato qualcuno, un responsabile, un tecnico, un assessore, qualcuno, chiunque che si fosse assunto la responsabilità di un errore e avesse detto “effettivamente qui non dico abbiamo sbagliato, ma siamo stati leggeri, siamo stati superficiali, non abbiamo valutato bene”, almeno questo io dico, perché dobbiamo finalmente capire che dobbiamo rendere conto ai cittadini di quello che facciamo.

È chiaro che ora siamo obbligati a certe scelte, io ringrazio tutti gli ascoltatori per l’attenzione, però vorrei ricordare anche a chi non mi ascolta che è bene rendersi conto che bisogna dare risposte ai cittadini. Quindi, siccome a me sembra che si prende tutto con grande leggerezza, francamente ho un rammarico mio personale che esprimo ora in questa occasione, che ho avuto anche in passato modo di dire, che non ha dato nessun effetto ovviamente, com’è normale che sia, però io continuo a dirlo, sarò testona, sarò ingenua, sarò una politica per caso, sarò quello che volete, però a me sembra che ci vorrebbe un po’ più di serietà su tutti i fronti.

A questo punto ripeto ovviamente voterò contro, perché mi sembra una cosa gestita male e gestita con i piedi, tanto per dirlo in termini poco formali ma molto chiari.

IL CONSIGLIERE SIMIONATO PRENDE LA PAROLA E COSI’ INTERVIENE

Volevo dire che voterò contro per i motivi che ho spiegato prima.

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Intervento in aula: AIAS 17.01.2011

22 febbraio 2012

COMUNICAZIONI DEL SINDACO SU A.I.A.S..

IL CONSIGLIERE SIMIONATO PRENDE LA PAROLA E COSI’ INTERVIENE

Francamente anch’io avevo capito come il Cons. Fusari che non si discuteva più l’ordine del giorno da me sottoscritto, presentato dalla maggioranza e firmato anche dai Verdi, e che si sarebbe andati a un Consiglio Comunale speciale, quindi per me vanno bene entrambe le cose per l’amor del cielo. Certamente sarebbe stato bello che oggi, visto che era stato fatto questo lavoro, non venisse vanificato il lavoro, ma si producesse un documento che è vero trova il tempo che trova, nel senso che come spesso succede gli ordini del giorno che noi presentiamo e votiamo non producono nessun effetto, però se non altro erano un segno, un segnale sia di responsabilità che di presa di posizione (sic).

A questo punto mi dispiace che questo documento non possa più essere discusso, ci sarà un Consiglio Comunale speciale che naturalmente sarà interessante, non so quando, ma a ogni modo sarà interessante, perché parteciperanno tutte le parti e anche la Città intera, perché è aperto a tutti, però in quell’occasione dubito che possa sortire qualcosa che abbia un’efficacia non dico vincolante, ma comunque che dia veramente il segnale di quella che è la nostra posizione, perché si faranno grandi discorsi, però non ci sarà poi magari un documento che suggellerà le proposte.

A ogni modo mi rendo conto che parlare dell’Aias è una cosa difficile, difficile perché si rischia di cadere nella retorica, si rischia proprio di fare una grande caduta nella retorica, perché effettivamente è un’associazione che lavora da anni, che io pure non essendo pistoiese ho avuto modo di conoscere, proprio per il lavoro che sta facendo e per gli effetti positivi che si ripercuotono sulla cittadinanza, sulla comunità, su tutte le famiglie che usufruiscono di tutti questi servizi e del bene che viene prodotto da questa Associazione.

Quindi è facile dire “bene Aias”, perché è chiaro fa oggettivamente del bene e quindi non si può dire che l’Aias è una realtà che non ci coinvolga tutti, perché anche se noi effettivamente siamo fuori, perché l’Aias è una cosa privata, il Comune non c’entra, però veramente ci coinvolge, perché è una cosa che riguarda tutta la Città e tutta la comunità.

Volevo dire quindi che questa realtà è molto importante per la nostra Città, quindi a prescindere da certe cose, di cui parlerò, bisogna in tutti i modi sostenerla. Trovo che sarebbe una cosa imperdonabile che per delle questioni, vuoi formali e giuridiche, vuoi anche questioni di disputa interna tra soci, ex soci etc., per questioni che sono facilmente risolvibili andasse poi a finire questa attività che invece è vitale per la nostra Città. E oltretutto è un’attività che viene svolta bene, perché è facile dire che si fanno certe cose, si aiutano i disabili, però è una cosa che viene fatta con efficienza e con efficacia e è un’associazione quindi che in tutti i modi io trovo che va sostenuta e bisogna renderne merito.

Come diceva il Cons. Fusari, anch’io in passato proprio anche con l’Associazione stessa ho detto che forse l’errore che era stato fatto dal punto di vista anche mediatico era stato quello di impostare la questione su una specie di referendum, come diceva lei, pro o contro Bardelli, che da taluni è visto come un santo e da altri come un demonio. Non è questione del Bardelli, l’Aias vive di per sé, è una cosa che è molto importante e quindi era stato sbagliato secondo me impostarla sotto questo punto di vista.

Bisogna tenere conto che a causa di questo commissariamento sono stati bloccati tutti i lavori del nuovo progetto in questione, per il quale anch’io in Consiglio Comunale avevo votato a favore, sono fermi 30 carpentieri che probabilmente non riceveranno lo stipendio, c’è in ballo il pagamento delle penali giustamente, perché essendo fermato il cantiere bisogna pagare, c’è in questione il pagamento degli stipendi di 120 dipendenti e c’è in ballo anche la questione che i volontari, che pure continuano a fare e svolgere il loro lavoro e a fare il loro servizio, non hanno più alcun riferimento, perché si trovano persi, avendo questo commissariamento fatto decadere qualsiasi cosa.

È importante, dal mio punto di vista anche, che grazie alla sentenza che abbiamo visto è venuta fuori oggi, che per fortuna fa obbligo a convocare l’assemblea come doveva essere fatto e è stato richiesto in passato, obbliga il commissario a fare questa assemblea e tra l’altro la sentenza dice anche che non c’era il diritto di fare decadere o espellere i soci, quindi contrariamente a quanto… (interruzioni) scusate, non vorrei dire cose antipatiche, però se la cosa interessa si sta, altrimenti si esce.

Volevo dire che in base a questa sentenza quindi addirittura viene messo in discussione il decadimento e l’espulsione che era stata fatta dal commissario dei soci, perché non ne avrebbe secondo la sentenza neanche il diritto. A questo punto io dico con una situazione di questo genere, con un commissariamento che presenta notevoli anomalie anche a giudizio dell’Agenzia per le Onlus, che è un organismo superpartes come sappiamo e che ha denunciato queste anomalie e le ha fatte presenti anche a livelli ministeriali e addirittura Gianni Letta, proprio per fare capire come questa situazione è anomala e come debba essere quindi gestita in modo corretto, sono contenta che nella sentenza si dica che almeno si darà il potere a un notaio di verificare la correttezza di questi comportamenti, perché francamente sono astrusi come minimo.

Quindi io vorrei dire questo: auspico che nel modo più veloce possibile ci possa essere un ripensamento da parte dell’Associazione nazionale, come sembrerebbe avesse detto il Sindaco, ha parlato con l’Ing. Lo Trovato, il quale si sarebbe dichiarato disponibile a rivedere un po’ le cose, in modo da richiamare tutti i soci decaduti, che però abbiamo visto da quella sentenza non sarebbero dovuti decadere, essere espulsi, quindi mi auguro che queste cose vengano riviste, ma mi auguro anche che ci sia un impulso molto forte da parte di tutta la cittadinanza, affinché ci si trovi a raggiungere una soluzione di questa questione, molto delicata, in modo extragiudiziale e nel modo più veloce possibile, affinché questa Associazione possa continuare la sua attività, nei modi chiari con cui ha sempre fatto finora, e soprattutto che queste famiglie possano avere la certezza che potranno godere di questi servizi e anche che saranno in grado di scegliere se essere soci, non dovranno sottoporsi a esami come sembra.

Sembra addirittura che con il nuovo statuto, studiato da questo commissario fantasioso come minimo, secondo questo nuovo statuto i nuovi soci dovrebbero sottoporsi addirittura, oltre a un colloquio, anche a una specie di esame. Dopo tale esame addirittura è discrezione del commissario se scegliere o no i soci, ma ora io dico è pensabile che si possa arrivare a cose di questo tipo?!

È chiaro che qui mi auguro che l’Agenzia per le Onlus riesca a ottenere anche attenzione da parte di Gianni Letta e che si riesca a neutralizzare i comportamenti bizzarri di questo commissario, che tra l’altro risulta faccia il commissario di professione, visto che è già commissario di Salerno da parecchio tempo e percepisce anche penso gli emolumenti per questo. Ora è commissario qui, quindi vediamo cosa succederà.

Mi auguro che, a prescindere da questioni che tra l’altro non risultano esserci irregolarità particolari né amministrative o altro (sic) presentati in Tribunale, mi auguro che per delle questioni che sarebbero già risolte se fosse quella solamente del regolamento elettorale, sarebbe già stato risolto grazie alla mediazione dell’Agenzia per le Onlus solo che questo commissario si fosse presentato! Evidentemente c’è anche una mancanza di volontà di risolvere al più presto la questione, perché ripeto sarebbe bastato che si presentasse e queste piccole anomalie burocratiche o giuridiche che dire si voglia sarebbero state sanate, con beneficio per tutti.

Mi dispiace che questo documento non possa essere votato, perché sarebbe stato un segnale per la Città e per tutte le famiglie che godono di questa Associazione, dei suoi servizi, però mi auguro che si arrivi a una soluzione il più presto possibile, visto che è tutto fermo e c’è urgenza di risolvere i problemi.

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Intervento in aula: 17.01.2011 Contenzioso Sigg. Matteini/Comune

22 febbraio 2012

CONTENZIOSO SIGG. MATTEINI/COMUNE DI PISTOIA PER FABBRICATO POSTO IN LOCALITÀ S. AGOSTINO ALLA VIA BURE VECCHIA SUD – TRANSAZIONE.

IL CONSIGLIERE SIMIONATO PRENDE LA PAROLA E COSI’ INTERVIENE

Sarò molto breve. Si tratta di una faccenda che risale a anni fa, quindi è abbastanza lontana nel tempo, per cui non ho avuto la diretta conoscenza della cosa, se non ultimamente. Sarò breve proprio perché, essendo una cosa che risale a parecchi anni fa e che io purtroppo non essendoci all’epoca non ho avuto modo di seguire puntualmente etc., anch’io come diceva il Cons. Borchi sono comunque stupefatta di trovarmi ancora di fronte a una situazione secondo me assurda, nel senso che vengono fatte delle operazioni in modo bizzarro, senza tenere conto delle conseguenze, come fu all’epoca della famosa contestazione che ci fu con Matteoni, situazioni che potevano essere benissimo previste e che invece, pure nella semplicità della cosa, non vengono valutate nella giusta misura e si va avanti sbagliando, senza rendersi conto dei danni che poi potrebbero nascere da questi comportamenti.

Ovviamente anch’io sono stupita di fronte al fatto che ci sia una transazione che va al di là delle richieste fatte dal proprietario, non si capisce come mai si arriva addirittura a questa soluzione. Non si capisce perché la nostra Amministrazione Comunale non senta mai il dovere di dimostrare ai cittadini come spende il denaro pubblico e siccome sono operazioni fatte male, come ne sono successe altre in passato, non ho mai sentito una volta, perché sbagliare per l’amor del cielo si può anche sbagliare, non voglio mica dire, anche se qui francamente mi sembra una cosa fatta proprio con leggerezza, ma al di là di questo si può anche sbagliare, ma a me non è mai capitato di sentire, una volta che fosse una volta, qui dentro in questo Consiglio Comunale da che ci sono io, e non è tanto è vero, però nel giro di quasi 3 anni non sono mai riuscita a sentire una volta che qualcuno dicesse “signori, è vero abbiamo sbagliato e ora si pagano le conseguenze, ora purtroppo non c’è altro da fare e si fa così”, però mai una volta che senta fare un’autocritica, che ci si scusi con i cittadini per gli errori fatti, mai una volta che ci si renda conto che il denaro è pubblico, che i soldi sono anche nostri.

Allora io mi chiedo se noi amministratori dobbiamo fare un’operazione, possibile che non ci chiediamo se fosse fatta con i miei soldi…

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Intervento in aula:11.4.2011 Sanità pistoiese

22 febbraio 2012

SITUAZIONE E PROSPETTIVE – DISCUSSIONE

IL CONSIGLIERE SIMIONATO PRENDE LA PAROLA E COSI’ INTERVIENE

Mi dispiace che ci sia stato questo inconveniente sull’ordine del giorno presentato dal Pdl, che tra l’altro anch’io avevo sottoscritto insieme a altri Gruppi consiliari della minoranza. Speriamo che poi si riesca a venirne a capo.

Per quanto riguarda il tema della sanità, è un tema vastissimo enorme e purtroppo non è un tema che si può liquidare in pochi minuti, certamente è una cosa che coinvolge tutti veramente in modo profondo, quindi va preso con molta serietà secondo me. Stiamo vivendo in un momento di grande trasformazione, sia a livello generale ovviamente, a causa anche dell’invecchiamento della popolazione, sia dei problemi di cronicità relativi all’invecchiamento, sia per l’immigrazione, a livello locale abbiamo grandi problemi e grandi criticità, per esempio come abbiamo visto con le liste d’attesa, con l’inefficienza spesso del pronto soccorso, con fughe anche dalla Regione di persone che vanno a sottoporsi a cure e operazioni in altre regioni e in altre città. Abbiamo un’amministrazione che è pesantissima, una burocrazia paralizzante che purtroppo mortifica spesso anche i medici. C’è stato anche un taglio delle risorse, c’è un sottofinanziamento della nostra Città rispetto a altre province, quindi un insieme di cose che ci preoccupano moltissimo.

Vediamo di prendere in esame alcuni punti, anche se non potranno essere tanti, però prendiamone alcuni per economia di tempo. Il nuovo ospedale è un ospedale per intensità di cura e questa è una scelta che è stata fatta in altre città anni fa e che si è rivelata inadeguata e negativa, noi comunque partiamo ora con questa idea, con questa scelta: cosa succederà con l’intensità di cura? Vorrà dire che dopo 3 o 4 giorni l’ammalato sarà dimesso, a questo punto ci chiediamo chi si prenderà cura dell’ammalato, perché è chiaro che in 3 o 4 giorni uno, specialmente un acuto, non è che garantisce e quindi ci chiediamo cosa succederà dopo di queste persone che verranno dimesse.

Secondo. L’ospedale sarà in funzione a luglio 2012 a grandi linee, poi può darsi un po’ prima o un po’ dopo, diciamo comunque sulla carta dovrebbe essere così. Il personale sarà preparato in modo adeguato per questa scelta? Saranno gli infermieri preparati? Siccome questo tipo di ospedale di intensità di cura richiederà una grandissima specializzazione anche degli infermieri, quindi il loro ruolo sarà sempre più tecnico, sempre più importante, dovranno essere sempre più competenti, mi chiedo saranno formati adeguatamente? Perché a oggi non mi risulta che ci sia una formazione adeguata, quindi bisognerà fare un grandissimo investimento sulla formazione a tutti i livelli, anche a livello universitario per esempio. Anche questa cosa ci preoccupa molto.

Inoltre c’è da dire che con l’ospedale per intensità di cura verrà a cambiare completamente la linea della responsabilità, anche qui è un’incognita e vedremo cosa succederà. E poi cosa succederà dell’ospedale di Pescia e di quello di San Marcello? Per esempio anche lì si parla di tagliare l’ospedale, cosa succederà in montagna? La nostra montagna sarà tagliata fuori? Sono tutti problemi che i nostri concittadini sentono e temono poi di dovere vivere sulla propria pelle come spesso accade, perché alla fine si fanno tante teorie, ci sono tante idee, ma poi chi paga sulla propria pelle spesso è il cittadino sul quale vengono fatte delle scelte, senza che questo sia chiamato poi a esprimere le proprie necessità e le proprie esigenze.

Per quanto riguarda la prevenzione, altro problema. Questo è un tema importantissimo, mi chiedo quale politica c’è in ponte per quanto riguarda la prevenzione, a tutti i livelli parlo, parlo di prevenzione per esempio anche fatta nelle scuole, qualcuno che mi ha preceduto prima parlava di prevenzione nelle scuole, sia per quanto riguarda anche l’alimentazione etc., ma per esempio potrebbe essere molto importante per quanto riguarda il disagio mentale e la salute mentale, tra i bambini e gli adolescenti, non solo quindi il disagio mentale in età adulta, perché abbiamo visto che un buon apprendibile e una buona socializzazione possono aiutare a andare contro certe devianze che verrebbero fatte da una cattiva socializzazione. Quindi anche una prevenzione a livello delle scuole, anche a causa dell’immigrazione quindi, è molto importante che ci sia questa prevenzione.

Un altro punto che riguarda la prevenzione è il rapporto che riguarda la sanità e l’ambiente, per esempio. Ricordo che abbiamo in Regione 3 impianti di smaltimento e di recupero dei rifiuti, che sono sotto esame della Magistratura e sono esattamente Pietrasanta, Montale e Arezzo; Montale è quello che a noi riguarda più da vicino per esempio, poi manca un registro dei tumori per esempio e quindi non c’è questo stretto rapporto tra sanità e ambiente, sanità e territorio.

Un altro tema che a me sta molto a cuore è quello degli anziani, abbiamo già detto prima che c’è un grado di invecchiamento per fortuna della popolazione, c’è un aumento quindi dell’età media, però questo comporta di conseguenza malattie, disagi e quant’altro, quindi se non ci si preoccupa degli anziani, della cronicità, oppure dei malati terminali, sappiamo che il cancro è una delle malattie che sta aumentando specialmente tra le donne in certi settori, mentre in altri è stato non dico debellato, ma comunque sconfitto molte volte, tipo il cancro al seno grazie alla prevenzione. Però mancando una prevenzione proprio specifica e mancando poi gli hospice per esempio, anche noi qui siamo carenti a Pistoia, abbiamo finalmente l’hospice di Spicchio, però è un grande problema questo dei malati terminali, chi quindi si prenderà cura sia dei malati oncologici sia degli anziani di questa cronicità.

Poi le cure palliative è un altro tema molto importante. Da noi c’è ancora molta resistenza su questo fattore delle cure palliative, so che un nostro parlamentare ha presentato un disegno di legge proprio sulle cure palliative, speriamo che poi venga discusso presto e si arrivi a delle soluzioni, però qui a livello anche di Pistoia del nostro ospedale è una cosa che trova ancora molta resistenza e non c’è un protocollo ben avviato nell’ospedale.

Altro problema è la Società della salute. La Società della salute è un punto interrogativo, perché alla luce anche della sentenza della Corte Costituzionale non sappiamo ancora quale percorso avrà la Società della salute qui da noi, sappiamo che l’idea era di farla partire in tempi brevi, anzi era già non dico in fase di decollo, però a causa di questa sentenza ci siamo fermati. Noi come movimento ci siamo sempre dichiarati contrari alla Società della salute, perché ci sembrava il solito carrozzone, ci sembrava che dove già era in funzione in fase sperimentale la Società della salute non avesse dato poi risultati positivi, anzi aveva fatto spendere un sacco di soldi, senza che i cittadini ne avessero tratto alcun beneficio, quindi per noi la Società della salute è un’istituzione inefficiente di cui non sentiamo per niente il bisogno, ma tant’è.

Siccome la nostra Regione, il nostro Comune aveva deciso di partire anche nella Piana con la Società della salute, ci chiediamo qual è il percorso, cosa succederà e soprattutto come si farà a connettere, a coordinare il territorio con l’ospedale, perché il nostro problema è questo: il coinvolgimento per esempio dei medici di base, che secondo me è importantissimo, spesso poi anche i medici specialisti sono stati mortificati, perché per esempio chi lavora privatamente o con strutture convenzionate ha dovuto, a causa di tagli presentati dall’allora Assessore Rossi, dimezzare i tempi di esame.

Vi faccio un esempio: se uno va a farsi un’ecografia, invece dei 20 minuti che prima il medico aveva a disposizione per fare un’ecografia, ora per visitare abbastanza pazienti in modo da guadagnare gli stessi soldi che gli venivano dati prima deve dimezzare il tempo dell’esame, quindi quello che prima veniva fatto in 20 minuti ora viene fatto in 10 minuti.

E cosa ha detto il nostro allora Assessore Rossi? Disse “sì, perché avete macchinari più sofisticati, più efficaci, più efficienti etc., quindi vi basta meno tempo” e invece è assolutamente il contrario, perché quando un macchinario è molto sofisticato, richiede molta più attenzione, molto più lavoro e quindi, a fronte di molto più lavoro, lo specialista deve visitare il doppio di pazienti per potere guadagnare la stessa cifra di prima che impiegava 20 minuti con metà persone. Anche questo cosa provoca? Provoca che lo specialista ovviamente è scontento, ma alla fine chi ci rimette? È il solito paziente! E allora io dico perché tutto deve andare a finire a scapito del paziente, del cittadino? Anche questa è una cosa che va molto considerata.

Secondo me c’è una grande preoccupazione, bisogna che finalmente sia la persona messa al centro della sanità, è ora di finirla di fare stazioni per i ferrovieri, di fare scuole per gli insegnanti, di fare ospedali per i medici! Bisogna che finalmente ci preoccupiamo dell’utente e nel caso specifico del paziente, bisogna che finalmente si arrivi alla meritocrazia, che vengano scelte le persone, che vengano scelti bravi medici come ne abbiamo e ne abbiamo tantissimi, ma che questi possano svolgere il loro lavoro con competenza e senza la spada di Damocle delle spese sulla testa. Bisogna che ci sia meno burocrazia, meno amministrazione e più sanità.

Poi da ultimo mi chiedo quale sarà la forza del nostro Direttore Generale, perché il nostro Direttore è stato diffidato dal Presidente Rossi e quindi, alla luce di questi eventi che si sono verificati, nei quali ovviamente non entro nel merito perché non è questa la sede, però mi chiedo, siccome ancora il Presidente Rossi non ha detto se confermerà la sua fiducia a questo nostro Direttore, io mi chiedo quale forza avrà il nostro Direttore per restare alla guida della nostra A.S.L., quale futuro ci aspetta. Questa è una cosa che francamente ci preoccupa molto.

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Interventi in aula 7.3.2011-REGOLAMENTO AUTORIZZAZIONI ALLE MEDIE E GRANDI STRUTTURE DI VENDITA

22 febbraio 2012

REGOLAMENTO PER LA DEFINIZIONE DELLE CONDIZIONI E DEI CRITERI PER IL RILASCIO DELLE AUTORIZZAZIONI ALLE MEDIE E GRANDI STRUTTURE DI VENDITA – APPROVAZIONE (07.03.2011).

IL CONSIGLIERE SIMIONATO PRENDE LA PAROLA E COSI’ INTERVIENE

Ho chiesto la parola semplicemente per dire che condivido in toto quello che ha appena detto il mio collega Fusari e che ritengo opportuno che si prenda atto di questa richiesta di sospensiva, perché ci mancano gli elementi per potere andare avanti nell’argomento. Io condivido questo, mi auguro che anche gli altri sottoscrivano questa cosa.

IL CONSIGLIERE SIMIONATO PRENDE LA PAROLA E COSI’ INTERVIENE

Anch’io mi trovo d’accordo su quanto è stato detto sull’emendamento proposto dal Pdl. Mi sembra infatti che anche la maggioranza non dovrebbe trovare nessuna difficoltà nell’approvarlo, perché mi sembra una richiesta anche abbastanza ovvia e quindi mi auguro che venga accolto, recepito dalla Giunta Comunale.

IL CONSIGLIERE SIMIONATO PRENDE LA PAROLA E COSI’ INTERVIENE

Anch’io volevo esprimere il mio parere favorevole a questo emendamento. In effetti, visto che il precedente non è stato recepito, spero che almeno questo, visto che è molto di buonsenso e anche va incontro a una specie di compromesso, nel senso che si limita la sospensione e il rilascio delle autorizzazioni alle medie e grandi strutture che superino i 400 metri, quindi mi sembra che sia facilmente recepibile dalla maggioranza e dalla Giunta Comunale.

Non voglio entrare nell’argomento dello studio, perché in effetti vedo che tutti i miei colleghi ne hanno già parlato in modo abbastanza piano, ma mi riservavo di farlo quando si parlerà del provvedimento. Chiaramente quello è alla base di tutto, perché secondo me come era stato fatto durante le commissioni, e più volte mi ricordo l’ho ripetuto e l’ho chiesto, per noi lo studio era veramente la conditio sine qua non per potere redigere un regolamento come si doveva. Tra l’altro è un argomento che è abbastanza anche modesto, con pochi articoli, che non è integrato con il regolamento urbanistico come dovrebbe essere un Piano del commercio urbano, quindi almeno vediamo di fare uno sforzo da parte vostra di recepire questo emendamento, che mi sembra molto di buonsenso e anche che non comporti grandi sforzi da parte della Giunta Comunale e della maggioranza.

IL CONSIGLIERE SIMIONATO PRENDE LA PAROLA E COSI’ INTERVIENE

Volevo solo fare una considerazione. Ho avuto occasione di assistere a Consigli Comunali in altre città, in altri paesi e francamente oggi – l’avevo già notato altre volte ovviamente, ormai è quasi 3 anni che ci sono! – un affare del genere non l’ho mai visto da nessuna parte, una mancanza totale di rispetto di ascoltare le persone, perché io capisco chiacchierare, lo faccio anch’io ogni tanto, però un continuo dalle 3.30 che siamo qui fino a ora! Ho visto il Cons. Bartoli che parlava e nessuno, gli Assessori, i Consiglieri, tutti che parlano e sembra di essere in piazza o alla stazione!

Francamente devo dire la verità, mi dispiace e scusatemi se mi permetto di fare questo appunto, ma veramente oggi mi sembra che si stia superando tutti i record! Scusatemi, ma richiamo un po’ tutti all’ordine, me stessa compresa.

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Intervento in aula: DICHIARAZIONI DI VOTO BIL.PREV.5.4.11

22 febbraio 2012


IL CONSIGLIERE SIMIONATO PRENDE LA PAROLA E COSI’ INTERVIENE

La mia dichiarazione di voto praticamente si rifà all’intervento che ho fatto ieri sul provvedimento, che al di là della definizione del bilancio, che doveva tenere conto dei vincoli e dei problemi che obbligano a non potere provvedere in modo particolare a un cambiamento di tipo strutturale del bilancio, è chiaro che tenendo conto di un deficit pregresso di quella portata, tenendo conto dei tagli dello Stato, tenendo conto che non si poteva aumentare l’addizionale IRPEF etc., è chiaro che la definizione del bilancio era vincolata.

Sono stati fatti degli interventi che, come ho detto ieri, sono positivi, nel senso che si sono diminuite le spese, si sono aumentate le entrate con recupero di tasse e di evasione fiscale etc., si sono fatti degli interventi positivi, si sono ridotte, come ho detto anche ieri, le spese relative agli incarichi esterni, però al di là di tutto questo il bilancio è sempre in una grande fase di criticità. A me dispiace dovere ripetere quello che ho detto ieri, anzi sarò anche molto più breve, perché tanto è inutile, la cosa che ho detto è a verbale e quindi è inutile stare lì a ripetere le stesse cose.

Dico semplicemente questo: c’è una grande criticità, il bilancio è ingessato, perché proprio per il discorso del deficit che doveva essere quindi recuperato anche per il 2011, per quanto riguarda questi aumenti e la mancanza dei tagli, dei trasferimenti dallo Stato e dalle regioni, che hanno contribuito d’altro canto a fare sì che ci fossero meno spese, però il bilancio ha raggiunto un equilibrio, per quanto precario, dovendosi affidare al discorso delle alienazioni, quindi non solo le alienazioni, ma anche gli oneri di urbanizzazione.

Abbiamo visto che la tendenza dell’aumento degli oneri di urbanizzazione che si era prevista non c’è, invece anzi siamo in diminuzione. Vuoi per i problemi di mercato che esistono, quindi le persone ovviamente costruiscono meno, vuoi per un’altra serie di motivi, siamo dovuti ricorrere alla percentuale del 75%, che è la massima che la Legge permette, quindi con un’inversione di tendenza rispetto agli anni precedenti, dove non si era usufruito di tutta la percentuale, si era arrivati vicini ma non al 75%.

Questo 75% è previsto anche per il 2012, mentre invece per il 2013 non si sa se si potrà fare ricorso a questo introito, quindi c’è molta preoccupazione al riguardo. Inoltre non si sa se le alienazioni andranno a buon fine, finora grazie a Dio è andata bene, siamo riusciti a vendere qualcosa, quindi siamo riusciti a recuperare un po’, però ripeto finché si sarà costretti a basare l’equilibrio del bilancio su queste voci, il problema sarà molto grande e molto critico.

Per quanto riguarda anche le spese del personale, è vero sono diminuite, ma insisto: sono diminuite anche perché c’era il blocco delle contrattazioni sul lavoro, che invece nel 2012 dovrebbe riprendere, quindi anche questo è un altro punto interrogativo sul nostro bilancio e sul nostro futuro.

Poi ci sono stati aumenti molto alti per quanto riguarda le sanzioni e le multe, finora questi aumenti erano stati destinati a fare cassa e ora non si è potuto destinare tutte le entrate a questo, ma si è dovuto destinare una parte, e ora non ricordo la cifra esatta perché l’ho detta ieri, ma mi sembra 1.680.000 per investimenti per quanto riguarda le strade e la Polizia stradale, comunque cose che hanno a che fare con la viabilità come prescritto dalla Legge, e altri 120 mila Euro mi pare per segnaletica o roba del genere. Diciamo che finalmente c’è stato questo tipo di destinazione per questo investimento, ma come ho detto ieri è un’operazione virtuosa per obbligo, perché la Legge ci ha costrutti a fare questo.

Ieri ho detto e ribadisco anche oggi, perché è vero, il Sindaco dice che non è vera questa cosa, ma per me invece sì, nel senso che fino a diversi anni fa il bilancio è sempre stato in deficit, quindi non è colpa dei tagli del Governo se ora abbiamo questi problemi. Certo si sono acuiti, certo la cosa è diventata più grave, non solo per questo Comune ma certamente per tanti enti locali, è ovvio! Questa è una cosa che non si può negare, però se anche prima eravamo in deficit e anzi anche deficit molto molto alti, non sarà sempre stata colpa di questo Governo, perché prima questi tagli non c’erano.

Paradossalmente sono contenta che ci siano questi tagli come ho detto ieri, perché almeno l’Amministrazione Comunale è costretta a un comportamento virtuoso, a tirare i remi in barca, a non fare sprechi, a essere più attenta nelle spese, a recuperare su tanti fronti, a darsi da fare anche, per esempio, per il recupero dell’evasione etc., quindi è un paradosso, ma d’altro canto è sotto gli occhi di tutti.

Poi ripeto dire… non mi ricordo perché non l’ho segnato, ma quello che diceva il Sindaco, che per l’amor del cielo lo capisco, lui lo deve anche dire, a volte sembra tutto vero ma purtroppo non è così! Noi dobbiamo rendere conto ai cittadini e a me sembra, come ho detto ieri, che fino a poco tempo fa, e per ora lascio il dubbio perché non è che ci sia la certezza, non si è data la risposta ai cittadini. Il Sindaco diceva “camminiamo per strada, ci tirano per giacca”, io non ho mai visto lei con qualcuno, è sempre con il telefonino e cammina rasente i muri per paura che qualcuno la fermi! Ripeto non vedo che la fermi… (intervento fuori microfono) certo, per l’amor del cielo quello sì, però quando è per strada non mi sembra che lei sia così disponibile al colloquio, al contatto con le persone e a farsi tirare per la giacca, però può darsi che mi sbagli. Io ho questa impressione e mi baso anche su quello che mi dicono le altre persone.

A ogni modo questo era solo per dire che quando lei parla, anche oggi in particolare era molto convincente e a me piace quando lei parla in modo appassionato, contrariamente al solito che sembra sempre gli tocchi a un altro, invece quando lei parla di bilancio devo darle atto che è molto appassionato e ci sente, quindi le faccio un complimento da questo lato. E quindi sembra anche vero quello che dice, ma non tutto è vero, quindi dice bene, ma purtroppo non è che incanta molto le persone, perché si deve guardare i fatti e i fatti purtroppo ci dicono che il nostro bilancio in passato era in deficit, non c’erano i tagli, erano deficit molto più gravi e evidenti, quindi evidentemente non è colpa dei tagli e quindi ben venga se ora finalmente si sta più attenti alle spese e agli investimenti da fare.

Mi auguro che si riesca a vendere ancora, in modo che si possa tirare a campare fino alla fine del mandato, perché l’impressione che ho io è, e ripeto può darsi che mi sbagli, certamente io non pretendo mai di avere ragione, ma l’impressione mia è che si stia tirando alla fine del mandato, senza prendere provvedimenti di alcun tipo, ma semplicemente piccoli ritocchi qua e là, mentre invece ci sarebbe la necessità di una riforma strutturale molto importante, in modo da finalmente fare un cambiamento di rotta che sia evidente e sicuro.

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Intervento in aula:Bilancio Prev. 2011- 4.4.2011

22 febbraio 2012

BILANCIO DI PREVISIONE PER L’ESERCIZIO FINANZIARIO 2011 – RELAZIONE PREVISIONALE E PROGRAMMATICA – BILANCIO PLURIENNALE 2011/2013 –

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IL CONSIGLIERE SIMIONATO PRENDE LA PAROLA E COSI’ INTERVIENE

Diciamo che per la definizione di questo bilancio ci troviamo più o meno alle solite, non c’è una grande differenza dalle cose che si sono dette la scorsa volta, diciamo che per la definizione si deve partire da tre condizioni, da dei vincoli di partenza, che sono stati prima di tutto i tagli che sono stati apportati dallo Stato per gli enti locali, poi la necessità di recuperare il disavanzo pregresso, quindi anche questo è una necessità di recupero rispetto al 2009, che andava coperta nel 2011 per 2.377.000 Euro, e i tagli dello Stato che ammontano a circa 2.900.000 Euro, circa 3 milioni. Inoltre c’è l’impossibilità di aumentare l’addizionale IRPEF, quindi sono tutte condizioni che in un certo senso hanno vincolato anche la definizione del bilancio.

Per la parte corrente, sul fronte delle entrate tributarie rispetto all’assestato 2010 abbiamo una sostanziale uniformità di circa 24 milioni, è previsto un aumento di 140 mila Euro per quanto riguarda l’imposta comunale della pubblicità, una diminuzione invece di addizionale IRPEF di circa 200 mila Euro. L’Ici invece rimane invariata con lieve riduzione di 20 mila Euro.

Per quanto riguarda invece il titolo 2, c’è la diminuzione dei contributi dei trasferimenti correnti, dovuti ai tagli, di circa 2.653.000 Euro e abbiamo dei proventi che invece arrivano da servizi pubblici, i cui costi sono aumentati, di 658 mila Euro e i proventi dai beni dell’ente di circa 96 mila Euro. Abbiamo gli interessi anticipati con decremento di 85 mila Euro e gli utili delle aziende partecipate, che rimangono pressoché invariati.

Invece sul fronte delle spese si rileva una riduzione complessiva di circa 2,4 milioni di Euro. Diciamo che la parte più grande di diminuzione di circa 523 mila Euro si riferisce alle spese del personale, perché non c’è stato il rinnovo contrattuale, e questo però bisogna vedere cosa succederà, perché nel 2012 si ripartirà con le contrattazioni e quindi vedremo come si andrà a finire. Un’altra diminuzione è relativa alle fonti energetiche di circa 225 mila Euro.

Per contro abbiamo un aumento, un incremento delle spese che non sono manovrabili, tipo gli oneri obbligatori dovuti alle rate dei mutui e agli interessi passivi. Sono state aumentate invece le spese per quanto riguarda la segnaletica, che però sono spese in un certo senso obbligate, perché sono dovute all’aumento delle contravvenzioni e la Corte dei Conti chiede il rispetto della Legge, secondo la quale il 50% degli introiti da contravvenzione deve essere destinato alle strade e alla segnaletica, quindi nel 2011 si prevedono 3.725.000 Euro, di cui 120 mila Euro saranno investiti per la viabilità e 1.680.000 invece per quanto riguarda sempre spese relative alle funzioni di strada e di polizia. Diciamo che finora questi soldi erano tenuti per fare cassa, mentre invece siamo obbligati a fare queste spese, questi investimenti per Legge.

Per quanto riguarda invece altri interventi fatti, abbiamo visto un recupero di evasione dell’Ici sul fronte delle entrate, che sono interventi cosiddetti straordinari, di 30 mila Euro, un recupero del Cosap di 100 mila Euro circa, poi il recupero di circa 150 mila Euro per un totale di 280 mila Euro, mentre invece abbiamo avuto delle entrate straordinarie, che sono state date alla parte corrente, per oneri di urbanizzazione di circa 3 milioni e poi per plusvalenze di alienazioni di 3,1 milioni di Euro, che se aggiungiamo il disavanzo pregresso, che è diventato di 2.377.000, abbiamo in complessivo 8.757.000 che è importante ai fini del raggiungimento dell’equilibrio di bilancio di parte corrente.

Ora c’è da dire che questo importo ammonterebbe a 6.380.000 se non si tenesse conto della quota di disavanzo pregresso, che deve trovare copertura nel 2011, e si ridurrebbe a 3.425.000, che comunque è sempre alto, qualora non fossero intervenuti i tagli per i trasferimenti dello Stato, quindi gli oneri di urbanizzazione applicati alla parte corrente per il 75% del loro importo complessivo di circa 4 milioni. È una tendenza, quella degli oneri di urbanizzazione, che sta andando in diminuzione, perché c’è più crisi di mercato, è più difficile vendere e quindi c’è questo tipo di diminuzione. In compenso abbiamo aumentato leggermente la percentuale rispetto agli anni passati e siamo arrivati al 75% che è il massimo permesso dalla Legge e è previsto sia per il 2012 che per il 2011 ovviamente, ma mi chiedo nel 2013 come faremo, perché per quanto se ne sa ciò non sarà possibile in quell’anno e non si potrà destinare questa cifra agli investimenti.

Quindi diciamo che anche le alienazioni, grazie a queste riusciamo a raggiungere l’equilibrio di bilancio, ma sono cose critiche, è un punto molto critico del nostro bilancio, perché dobbiamo sempre fare affidamento, come abbiamo ripetuto le altre volte quando si discuteva del bilancio, ci si deve per forza di cose riferire alle alienazioni e agli oneri di urbanizzazione, altrimenti non si raggiunge l’equilibrio di bilancio.

Abbiamo ancora aumentato, per esempio, certe tariffe come le tariffe dei parcheggi, le tariffe delle rette del 4%, abbiamo anche ampliato la tariffazione per quanto riguarda i parcheggi, abbiamo diminuito quindi è vero tante spese, però molte spese sono virtuose, ma non per virtù della nostra Amministrazione Comunale, ma per il fatto che siamo stati obbligati per Legge a essere più virtuosi di quanto non saremmo. Faccio un esempio che ho già avuto modo di fare l’altra settimana: mi riferisco per esempio agli incarichi esterni, questo per dire come ci sogniamo ora di ridurre le spese, perché sono anni che il nostro bilancio è in deficit, sono veramente anni che si sprecano i soldi.

Adesso si parla dei tagli, è vero: non abbiamo più i contributi che avevamo prima, che d’altronde però erano contributi finalizzati e quindi, avendo meno contributi, abbiamo anche meno spese, però al di là di questo noi fino a poco tempo fa non abbiamo – noi intendo l’Amministrazione Comunale di Pistoia – operato delle scelte virtuose, non abbiamo provveduto a tirare i cordoni della borsa quando si poteva farlo. Faccio l’esempio delle spese per gli incarichi esterni, che a me è sembrata una roba fuori dal mondo! Adesso le spese per gli incarichi esterni non devono superare l’1,60% della spesa corrente dell’anno di riferimento.

Abbiamo operato un grande taglio rispetto agli anni passati, quindi benissimo, è stata una cosa saggia, però anche qui perché siamo obbligati e comunque nel 2010 per esempio – sono cifre non precise al centesimo – abbiamo speso la bellezza di 750 mila Euro circa riferiti al 2010 e nel 2009 la cifra è ancora più alta. Perché ridurci adesso a questi risparmi? Perché non abbiamo provveduto prima? Questo è solo un esempio, ma sono state fatte tantissime spese assurde e non siamo stati… continuo a mettermi in mezzo anch’io, ma in effetti non c’entro niente purtroppo, anzi per fortuna da un altro lato! Diciamo non si è provveduto a fare una politica economica saggia, che tenesse conto degli imprevisti, che tenesse conto che stiamo amministrando soldi pubblici, abbiamo fatto delle cose anche in passato e mi ricordo per esempio certi espropri, dove si è dovuto buttare via un sacco di soldi, milioni di Euro così, non so quanto, per dabbenaggine e non voglio usare altri termini, o per superficialità, oppure proprio perché non ci si rende conto che noi siamo qui a amministrare i soldi pubblici che sono soldi nostri e che dobbiamo rendere conto ai cittadini.

Continuo su questa cosa, a me sembra che fino a poco tempo fa non ci si curava di questo. Ci si lamenta dei tagli? Per fortuna che ci sono, almeno si è stati costretti a tirare i remi in barca e a fare certi tagli, ridurre le spese e a stare più attenti nell’amministrazione. In passato eravamo lo stesso in deficit, eppure i tagli non c’erano, quindi devo dire che evidentemente vuol dire che quei soldi sono stati sprecati, se ora riusciamo a fare più o meno le stesse cose senza avere speso la stessa cifra.

Io mi chiedo questo, sono preoccupata perché per me nel passato non c’è stata una politica saggia e buona per la nostra Città, quindi ora grazie a Dio abbiamo tirato un po’ i remi in barca, abbiamo fatto dei risparmi, però siamo sempre in una situazione molto molto critica, perché nel 2013 ripeto non avremo più la possibilità di usare gli oneri di urbanizzazione, nel 2012 partiranno nuovamente le contrattazioni sui contratti di lavoro, quindi mi chiedo come si farà. Speriamo che si riesca a vendere dell’altro, anche se dispiace per un certo verso, ma d’altronde se questa è l’unica speranza che abbiamo bisogna sperare in questo senso. Ringraziamo i tagli dello Stato che ci hanno fatto capire che bisognava essere più “risparmiosi” e più attenti.

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Intervento in aula:Rendiconto 2010.Approvazione 2.5.11

22 febbraio 2012

RENDICONTO DELLA GESTIONE PER L’ANNO 2010 – APPROVAZIONE.

IL CONSIGLIERE SIMIONATO PRENDE LA PAROLA E COSI’ INTERVIENE

Non voglio dilungarmi molto su questo argomento, perché già è stato affrontato da chi mi ha preceduto anche nel dettaglio. È vero, questo bilancio consuntivo è una sorpresa, nel senso che ha un esito positivo, abbiamo un avanzo etc., però c’è da dire che le preoccupazioni rimangono le stesse, perché se noi consideriamo, ci ricordiamo il bilancio preventivo che abbiamo discusso poco tempo fa, ci rendiamo conto che i problemi ci sono e il disavanzo previsto anche.

Questo bilancio consuntivo ha un risultato positivo, in quanto si è riusciti a bilanciare bene tra le vendite, le alienazioni, tra l’aumento di alcune entrate sia ordinarie che straordinarie etc. che la diminuzione che delle spese per quanto riguarda il personale, siamo riusciti a avere questo risultato. Ciò non significa che non bisogna stare in guardia e non bisogna abbassare la guardia, per esempio per quanto riguarda le entrate tributarie abbiamo avuto un aumento rispetto al rendiconto del 2009, in particolare rimanendo invariata l’Ici, per quanto riguarda l’addizionale IRPEF, la compartecipazione IRPEF, l’imposta di pubblicità, l’addizionale sul consumo di energia elettrica, che sono aumentate rispettivamente del 4,8%, dell’8,95%, del 15,21 e dell’8,22%.

Le entrate da tributi e trasferimenti correnti, invece, diminuiscono rispetto al 2009 del 3,03, le entrate extratributarie aumentano sia rispetto al 2009 che alle previsioni iniziali, nelle percentuali del 15,88% e del 4,28%.

Nel 2010 c’è stato un incremento rispetto all’anno precedente del 20,99%, la gestione dei servizi a domanda individuale invece evidenzia un saldo netto negativo di 2.266.000 circa Euro, quindi diciamo che c’è stata una significativa diminuzione del saldo negativo rispetto al 2009. Sul fronte invece delle spese correnti, abbiamo un decremento complessivo rispetto all’esercizio del 2009 di 1.188.000 Euro, pari all’1,49%. Gli aumenti più consistenti sono registrati nei trasferimenti con il 13,43%, imposte e tasse più 48%, nell’acquisto di beni di consumo del 7,28%, le variazioni in diminuzione più significative comunque riguardano il personale del 2,83%, le prestazioni di servizi dell’8,11% e gli interessi passivi del 5,59%. Quindi rispetto alle spese correnti complessive la spesa del personale incide per il 38,30%, mentre invece nel 2009 era un 38,02% e quindi c’è stato un miglioramento su questo fronte.

C’è da dire ancora che questa scelta non è stata tanto in virtù o grazie alla virtù della nostra Amministrazione Comunale, quanto della obbligatorietà delle normative nazionali, come ho avuto modo di dire durante la discussione sul bilancio preventivo. Ci sono delle scelte virtuose che però sono obbligate e non scelte spontaneamente. Per quanto riguarda quindi le entrate correnti, sono destinate a coprire le spese del personale e le prestazioni dei servizi e gli oneri finanziari, con un’incidenza del 74,86% rispetto all’81,84% del 2009, quindi diciamo che contemporaneamente abbiamo mantenuto una grande rigidità di bilancio, infatti noi ancora per colpa di questa rigidità di bilancio non abbiamo possibilità di manovra, quindi è quello che ci preoccupa e è quello che ci ha preoccupato anche quando si è discusso il bilancio preventivo del 2011.

Per quanto riguarda altri dati, si può dire che le risorse straordinarie nel 2010 calano del 2,7% aumentando di pari entità le entrate ordinarie, nel complesso quindi possiamo dire che c’è una posizione, un bilancio che è con un avanzo positivo, che però è un avanzo che ci preoccupa, in quanto non è un vero avanzo reale, perché altrimenti, se ci fosse questa cosa, noi non saremmo preoccupati per quanto riguarda il bilancio di previsione 2011, dove invece è previsto un notevole disavanzo e dove anzi siamo in attesa di capire se si riuscirà a realizzare le alienazioni che sono quelle che dovrebbero salvarci.

Naturalmente è importante continuare su questo trend, cioè su quello del risparmio delle spese e sul fronte quindi anche del risparmio del personale. Abbiamo visto che qualcosa è stato fatto, quindi bene questo, però non è certamente sufficiente, non abbiamo ancora capacità di manovra perché il nostro bilancio rimane rigido, abbiamo diminuito per esempio gli incarichi esterni, cosa che ho avuto già modo di dire in occasione della discussione del bilancio di previsione, però sono tutte scelte obbligate e quindi tutto sommato – ripeto quello che ho già detto – ben vengano i tagli che ci sono stati, perché sono quelli che ci hanno permesso di fare un’amministrazione più oculata, più attenta, con più attenzione ai risparmi, evitando sprechi che in passato purtroppo ci sono stati.

Ben vengano questi tagli, ripeto anche sul fronte delle spese dei servizi a domanda individuale o delle spese per il teatro etc., faccio un esempio: mi è capitato di leggere tanto fa una lettera di Martini, dove parlava del Teatro di Firenze, del Maggio Musicale, in cui si lamentava dei tagli ovviamente fatti dal nostro Governo e, pure dopo le lamentele, diceva “benissimo, abbiamo avuto questi tagli, ora ci stiamo dando da fare con sponsorizzazioni, con politiche anche intelligenti etc.”, allora io mi sono chiesta perché non l’ha fatto prima. Dobbiamo aspettare sempre che ci siano i tagli, dopodiché allora ci si mette in movimento e hanno ottenuto sponsorizzazioni e contributi da privati e altre cose che ora non ricordo, però ha fatto delle politiche, delle scelte.

Evidentemente questa cosa del taglio ci ha fatto bene, perché questo ci aiuta a fare delle scelte più oculate e a sprecare meno soldi, perché credetemi in passato sono stati dilapidati un sacco di soldi e ora per fortuna finalmente ci si rende conto di questo e si sta un po’ più attenti. Ripeto, nonostante questo avanzo che secondo me è frutto di una manovra cosmetica, vedremo poi nel 2011 cosa succederà, perché francamente le poste in gioco sono molto molto importanti. Non lo so se riusciremo a realizzare quelle alienazioni, che mi sembra sulla carta siano scarsamente realizzabili, che sono quelle che ci aiuterebbero a tirare un sospiro di sollievo.

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Intervento in aula:Comunicazione 2.5.2011-Lavori strade

22 febbraio 2012

IL CONSIGLIERE SIMIONATO PRENDE LA PAROLA E COSI’ INTERVIENE

Cambio argomento, volevo dire che alcuni giorni fa, a causa dei lavori che ci sono nelle strade e in particolare in Via del Can Bianco accanto alla torre, è successo un fatto increscioso. È arrivato praticamente alla barriera, a quel pannello di legno che chiude Via del Can Bianco verso Via Cavour, lì è successo che è arrivato un disabile in carrozzina, naturalmente accompagnato da una persona, e si è dovuto fermare a questo blocco.

A questo punto non sapeva come fare per accedere all’altra parte della strada e si informò presso delle persone, che erano lì intorno, anzi in particolare con quelli del bar Le dive cattive, che è sull’angolo dove c’è la torre, e gli avventori del bar gli risposero di chiamare i vigili per chiedere informazioni, perché questo tra l’altro lamentava il fatto che non ci fosse nessun cartello che avvisasse di questo inconveniente, perché se questa persona avesse visto all’inizio di Via del Can Bianco o comunque da qualche parte una segnalazione che lo avvisava del fatto che non sarebbe potuto andare dall’altra parte perché la strada era chiusa, probabilmente non sarebbe arrivato fin lì.

Fatto sta insomma che chiamò i vigili, dietro suggerimento degli avventori del bar, e si sentì rispondere che non era colpa loro e che se lui voleva proprio andare in quel bar, che non capivano per quale motivo questo si ostinasse a volere andare lì, se proprio voleva andare lì doveva tornare indietro, fare il giro, passare da Piazza Garibaldi e arrivare al bar. Al che naturalmente questa fu una risposta molto… io veramente non ho parole per definirla!

Alcune persone che erano lì, vista (sic) perché non sapevano come fare e non potevano mandare questo a fare tutto il giro del Globo, viste anche le condizioni in cui si trovava, l’hanno preso di peso, alzato perché non riusciva a passare né da un angolo né dall’altro, l’hanno dovuto portare di peso dall’altra parte.

Volevo segnalare questa cosa, primo che non si sia tenuto conto, non dico ovviamente che non si facciano i lavori perché questi vanno fatti, però che non si sia tenuto conto di questa evenienza e che un disabile da quelle parti non può assolutamente passare, che non ci si sia preoccupati di questo è già grave, secondo è grave che non fosse stato messo un cartello per segnalare questo disagio, se proprio non si poteva ovviare all’inconveniente, terzo mi sembra ancora più grave che dei vigili diano una risposta demenziale come questa, perché è veramente assurdo che questo disabile si senta rispondere in questo modo.

Si invita a essere meno ipocriti, a non chiamare il disabile “diversamente abile” e a preoccuparci di come lo chiamiamo, ma di dargli invece la possibilità di accedere alle strade come tutte le altre persone e quantomeno non si senta rispondere in modo beffardo al telefono. Che qualcuno non si sia preoccupato di mettere un cartello lo trovo veramente grave.

Volevo fare questa segnalazione e spero che qualcuno provveda a fare delle scuse, eventualmente io so anche di chi si tratta e posso dare le informazioni.

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Intervento in aula 4.1.2011

22 febbraio 2012

Rispetto del regolamento

IL CONSIGLIERE SIMIONATO PRENDE LA PAROLA E COSI’ INTERVIENE

A me sembra che si stia complicando una cosa che è abbastanza semplice. Premetto che sono d’accordo con la mozione d’ordine del Cons. Soldati, quindi che si metta pure ai voti, ovviamente sono a favore di questa cosa, però mi sembra che il Cons. Bartoli, leggendo gli articoli del regolamento, sia stato molto chiaro, il regolamento stesso era chiarissimo dove venivano specificate le prerogative dell’interrogazione, quelle dell’interpellanza etc., quindi non c’è nessuna irregolarità rispetto al regolamento.

Non si capisce per quale motivo sia stato preso questo provvedimento. Mettiamo anche che ci fosse un motivo per farlo, non capisco perché il dirigente non abbia chiamato il Consigliere caso mai e ne abbia parlato con lui per chiarire eventuali dubbi caso mai.

A ogni modo, al di là di questo, io sono preoccupata, non capisco questa resistenza, cioè una volta che il Cons. Bartoli ha spiegato le cose, ha detto “benissimo, è stato fatto questo”, il Presidente del Consiglio Comunale prenda atto della cosa, dica effettivamente “è giusto che l’interpellanza”, visto che non c’è nessuna irregolarità e è funzione del Consigliere comunale questa di presentare l’interpellanza, dica “benissimo, l’interpellanza viene mantenuta”.

E poi il discorso di parlare di eventuali cambiamenti del regolamento etc., che ripeto io auspico, perché secondo me il regolamento comunale in certi punti va rivisto, quello è un altro discorso, però non riesco a capire perché c’è questa resistenza, o meglio questa cosa mi preoccupa, perché allora ripeto è un argomento che non è gradito, è scomodo, allora ecco perché come diceva il Cons. Cipolla viene derubricato e si chiede che venga fatta l’interrogazione scritta, è quello, ma non capisco, perché allora sì che mi preoccupo, perché allora vuol dire che noi Consiglieri non contiamo niente, già veramente avevo i miei dubbi, anzi quasi una sicurezza che contiamo il giusto, però a questo punto evidentemente mi preoccupo, mi preoccupo per la funzione del Consigliere comunale, mi preoccupo per un discorso di democrazia e comunque sia anche del diritto di dire le proprie cose e di esprimere il proprio parere sugli indirizzi politici, o comunque non riesco a capire veramente questa resistenza, perché questa cosa non sta facendo onore a questo consesso veramente.

Era una cosa semplice, bastava dire “benissimo, è stato fatto così, rivediamo”, si mantiene l’interpellanza e era chiuso. Il fatto di insistere e di continuare con questa resistenza mi preoccupa molto, mi preoccupa perché allora mi chiedo a cosa serve, se dobbiamo essere qui solo per compiacere o per ingraziarci l’un con l’altro, per farci i complimenti o comunque se si è contrari e non si viene ascoltati, o si cerca di mettere in sordina l’unica voce fuori dal coro, a me questo francamente preoccupa molto, ma molto molto!

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martedì 18 dicembre 2018

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