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Intervento in aula: Ristrutturazione urbanistica 31.01.2011

22 febbraio 2012

PIANO DI RECUPERO RELATIVO ALL’AREA DI RISTRUTTURAZIONE URBANISTICA DENOMINATO “RU7 AREA LA VERGINE” – APPROVAZIONE AI SENSI DELL’ART. 69 DELLA L.R. N. 1/2005.

IL CONSIGLIERE SIMIONATO PRENDE LA PAROLA E COSI’ INTERVIENE

Sarò breve. Siccome purtroppo devo andare anch’io, perché ho un impegno, volevo fare anche una dichiarazione che rimanesse a verbale che sono favorevole a questo provvedimento e che in effetti, pure capendo certe riserve di alcuni Consiglieri, penso che alla fine si debba guardare alla sostanza delle cose e all’opportunità di questa operazione, tanto più che, com’è stato delineato anche prima, c’è questa necessità di appartamenti a affitto calmierato e quindi che andrebbero a famiglie bisognose.

Sicuramente trovo che sia una cosa anche meritoria, quindi al di là di certi appunti che capisco e posso anche condividere, trovo che sia alla fine una cosa buona e giusta, quindi volevo esprimere il mio parere favorevole a questa cosa, che purtroppo non potrò votare, ma mi fa piacere che rimanga a verbale questa mia dichiarazione.

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Interventi in aula:Comunicazioni 31.01.2011

22 febbraio 2012

IL CONSIGLIERE SIMIONATO PRENDE LA PAROLA E COSI’ INTERVIENE

Scusate, facciamo chiarezza. Ho chiesto “faccio in tempo a farla o è troppo tardi?”, mi dicevi “è troppo tardi” e va bene, invece la contestazione è stata che è una comunicazione a casaccio e che non deve essere, allora questo è un altro discorso. Se è il tempo va bene.

IL PRESIDENTE VETTORI PRENDE LA PAROLA E COSI’ INTERVIENE

Ti ho chiesto, come al Cons. Guiducci che doveva fare…

IL CONSIGLIERE SIMIONATO PRENDE LA PAROLA E COSI’ INTERVIENE

Va benissimo, se è questioni di tempi è un altro discorso, però poi siccome passa il tempo e la prossima volta è ancora più vecchia, mi si dirà “non è fresca”…

IL PRESIDENTE VETTORI PRENDE LA PAROLA E COSI’ INTERVIENE

Ma puoi benissimo fare delle interrogazioni scritte e comunque io devo iniziare il Consiglio Comunale.

IL CONSIGLIERE SIMIONATO PRENDE LA PAROLA E COSI’ INTERVIENE

Per l’amor del cielo, basta capirsi se le regole valgono per tutti o no.

IL PRESIDENTE VETTORI PRENDE LA PAROLA E COSI’ INTERVIENE

Valgono per tutti, questo non lo accetto!

IL CONSIGLIERE SIMIONATO PRENDE LA PAROLA E COSI’ INTERVIENE

A me non risulta, mi risulta che il Cons. Betti sempre ha fatto comunicazioni apposta perché le interpellanze non venivano messe all’ordine del giorno , lei lo sa benissimo e quindi lasciamo fare.

IL CONSIGLIERE SIMIONATO PRENDE LA PAROLA E COSI’ INTERVIENE

Sulla comunicazione del Cons. Bartoli ovviamente anch’io mi trovo d’accordo, è successo in passato anche a me. Ritengo che non sia una cosa né equa né che corrisponda al regolamento, anzi anch’io volevo parlare anche con il Cons. Betti già da un po’ di tempo per chiedere e vedere se si può fare una proposta di cambiamento del regolamento comunale, perché in effetti secondo me ci sono troppi punti che vanno chiariti e anche cambiati.

E poi colgo l’occasione per dire che, senza polemiche per l’amor del cielo, però vorrei che si prendesse atto di questo: il regolamento viene rispettato per modo di dire, quindi che ci sono due pesi e due misure come ho già avuto modo di dire in passato. A me non interessa, però almeno quando qualcuno sgarra non andiamogli addosso a dire “ma il regolamento”, perché o vale sempre o non vale mai o si fa a discrezione del Presidente o del Sindaco o di chi in quel momento decide le cose, perché effettivamente io trovo che qui per qualcuno i tempi sono elastici e non corrispondono a come dovrebbe essere, per alcuni si può fare dibattito mentre per altri la cosa non è possibile, si può parlare di argomenti fuori tema e nessuno dice “beh”, quando invece lo dice un altro magari non va bene e si discute, allora prendiamo atto che ognuno fa come gli pare, come gira gira e sarà un tirare a sorte, allora mi va benissimo perché può capitare che una volta la fortuna ce l’abbia anch’io, cosa che non credo, ma potrebbe anche succedermi una volta ogni tanto!

Se invece deve essere che una volta per uno è in un modo e per un altro è in un altro, allora non va bene. O vale per tutti o non vale per niente, per esempio mi fa piacere – non voglio discutere – che il Cons. Betti giustamente ha fatto i commenti che voleva fare sulle nomine e ciò era fuori tema, l’avessi fatto io sarebbe venuto giù il mondo com’è già successo altre volte! Il Cons. Betti in passato ha fatto comunicazioni a posta perché le sue interpellanze non venivano messe all’ordine del giorno, coglieva l’occasione per parlarne e ha fatto bene per l’amor del cielo, non voglio criticarlo. Se lo faccio io o lo chiedo io no, mi si dice “questo va fatto per iscritto, va fatto qui e va fatto là”, allora o vale per tutti o non vale per nessuno!

Vi prego di riflettere su questa cosa, o si cambia il regolamento o si fa rispettare, o si decide che è a caso. Basta che me lo diciate e io mi so regolare!

IL CONSIGLIERE SIMIONATO PRENDE LA PAROLA E COSI’ INTERVIENE

A me sembra che si stia complicando una cosa che è abbastanza semplice. Premetto che sono d’accordo con la mozione d’ordine del Cons. Soldati, quindi che si metta pure ai voti, ovviamente sono a favore di questa cosa, però mi sembra che il Cons. Bartoli, leggendo gli articoli del regolamento, sia stato molto chiaro, il regolamento stesso era chiarissimo dove venivano specificate le prerogative dell’interrogazione, quelle dell’interpellanza etc., quindi non c’è nessuna irregolarità rispetto al regolamento.

Non si capisce per quale motivo sia stato preso questo provvedimento. Mettiamo anche che ci fosse un motivo per farlo, non capisco perché il dirigente non abbia chiamato il Consigliere caso mai e ne abbia parlato con lui per chiarire eventuali dubbi caso mai.

A ogni modo, al di là di questo, io sono preoccupata, non capisco questa resistenza, cioè una volta che il Cons. Bartoli ha spiegato le cose, ha detto “benissimo, è stato fatto questo”, il Presidente del Consiglio Comunale prenda atto della cosa, dica effettivamente “è giusto che l’interpellanza”, visto che non c’è nessuna irregolarità e è funzione del Consigliere comunale questa di presentare l’interpellanza, dica “benissimo, l’interpellanza viene mantenuta”.

E poi il discorso di parlare di eventuali cambiamenti del regolamento etc., che ripeto io auspico, perché secondo me il regolamento comunale in certi punti va rivisto, quello è un altro discorso, però non riesco a capire perché c’è questa resistenza, o meglio questa cosa mi preoccupa, perché allora ripeto è un argomento che non è gradito, è scomodo, allora ecco perché come diceva il Cons. Cipolla viene derubricato e si chiede che venga fatta l’interrogazione scritta, è quello, ma non capisco, perché allora sì che mi preoccupo, perché allora vuol dire che noi Consiglieri non contiamo niente, già veramente avevo i miei dubbi, anzi quasi una sicurezza che contiamo il giusto, però a questo punto evidentemente mi preoccupo, mi preoccupo per la funzione del Consigliere comunale, mi preoccupo per un discorso di democrazia e comunque sia anche del diritto di dire le proprie cose e di esprimere il proprio parere sugli indirizzi politici, o comunque non riesco a capire veramente questa resistenza, perché questa cosa non sta facendo onore a questo consesso veramente.

Era una cosa semplice, bastava dire “benissimo, è stato fatto così, rivediamo”, si mantiene l’interpellanza e era chiuso. Il fatto di insistere e di continuare con questa resistenza mi preoccupa molto, mi preoccupa perché allora mi chiedo a cosa serve, se dobbiamo essere qui solo per compiacere o per ingraziarci l’un con l’altro, per farci i complimenti o comunque se si è contrari e non si viene ascoltati, o si cerca di mettere in sordina l’unica voce fuori dal coro, a me questo francamente preoccupa molto, ma molto molto!

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Intervento in aula: Bilancio Prev. Prosecuzione29.03.2011

22 febbraio 2012

BILANCIO DI PREVISIONE PER L’ESERCIZIO FINANZIARIO 2011 – RELAZIONE PREVISIONALE E PROGRAMMATICA – BILANCIO PLURIENNALE 2011/2013 – DIBATTITO – PRESENTAZIONE – PROSECUZIONE. (29.03.2011)

IL CONSIGLIERE SIMIONATO PRENDE LA PAROLA E COSI’ INTERVIENE

Presidente, colleghi e Assessori, francamente non volevo intervenire su questo tema, però mi vedo un po’ costretta, visto che siamo intervenuti tutti. Io capisco lo spirito con il quale il mio collega Gonfiantini e Bartoli l’hanno presentato, però francamente anch’io condivido un po’ il parere della Giampaoli quando dice che questo sa un po’ di demagogia o di populismo, però sono convinta che tutto sommato siano anche in buonafede questi Consiglieri quando presentano questo emendamento, cioè l’idea di risparmiare sul costo della politica o della cosiddetta casta, che poi la nostra proprio francamente faccio fatica a vederla come una casta se non di disperati, perché francamente non riterrei che noi siamo una casta. Però agli occhi effettivamente di chi è al di fuori questo può sembrare.

Condivido anche quello che ha detto il Cons. Geri, tutto sommato la cifra che si percepisce come gettone non mi sembra per niente considerevole, se si considera poi leva le tasse, leva il contributo come diceva lui per il partito, leva qui e leva là non rimane niente. Francamente ho ricevuto proprio ieri il foglio del Comune dove c’era scritto che per il mese scorso prendevo 200 Euro, ora francamente è vero che non sono titolare delle commissioni che più si riuniscono e quindi è chiaro che anche per quello la cifra magari è bassa, però ripeto effettivamente sono cose che se uno dovesse guardare tutto l’impegno e il lavoro che fa per questo impegno effettivamente di consigliere, se uno lo prende seriamente, mi sembrano cifre ridicole.

Se poi si considera che uno non può neanche lavorare, perché io che lavoro in proprio quando vengo qui non è che prendo lo stipendio lo stesso, come presumo chi ha una libera professione, quindi è chiaro che non mi sembra una cifra esosa. Al di là di questo, può andare benissimo anche la riduzione, a me la cosa non preoccupa assolutamente, però ritengo che non è certo una cifra da dire che, se si riduce, c’è un risparmio considerevole.

Per esempio potrebbe essere più “risparmiosa” l’idea che mi era venuta e che ho sentito il Betti ha rappresentato, quella di fare i Consigli Comunali per esempio di sabato. Se si fanno anche le commissioni, si vede che si ha un grande risparmio. Per esempio facciamo il Consiglio Comunale al sabato mattina, considerato che la maggior parte dei Consiglieri di sabato non lavora e quindi non ci sarebbe l’obbligo del Comune di tirare fuori altri soldi per pagare le aziende che a loro volta pagano i propri dipendenti, si avrebbe un risparmio di circa 45 mila Euro, cosa che avevo chiesto a suo tempo e poi non l’avevo presentata, perché anche lì non volevo incorrere su questa cosa della demagogia e del populismo. Se poi si faceva di sabato anche la Commissione, il risparmio aumenta e quindi tutto sommato si potrebbe fare anche quella, se si vuole risparmiare.

Era interessante anche la proposta di Capecchi, che ha detto “devolviamo questa cifra ricavata da tale risparmio per il trasporto”: anche questo è interessante, è ottimo e potremmo fare anche quello.

Ma io mi chiedo per quale motivo un consigliere dovrebbe ridurre, far ridurre il proprio emolumento per dare modo al Comune di fare quello che dovrebbe fare per conto suo! Non ho capito, il Comune l’Amministrazione Comunale deve svolgere le sue funzioni a prescindere da questo, perché se io vado a guardare il passato è vero che il nostro Comune, la nostra Amministrazione Comunale non ha dato prova o dimostrazione di sapere risparmiare, anzi ha dato dimostrazione di sapere sprecare!

Quest’anno è vero, abbiamo ridotto le spese, si sono per esempio ridotti notevolmente gli incarichi esterni, che effettivamente sono ridotti anche perché è la Legge che ci obbliga a farlo, perché è una virtù come dire obbligata, ma al di là di questo se uno guarda il passato, già l’anno scorso veniva fuori un totale di incarichi esterni di circa 700 mila Euro, solo di incarichi esterni! Sarà un’esagerazione o no? E dico anche poco, perché se si va a guardare il 2009 è ancora più alta la cifra. Allora se quest’anno siamo stati bravi, abbiamo risparmiato… (intervento fuori microfono) forse sono stata anche bassa, perché non ho il conto preciso, a ogni modo un’indicazione di un’inversione di tendenza potrebbe essere stata anche quella.

Sarebbe stato interessante che questa Amministrazione Comunale avesse lavorato come si doveva, avesse dimostrato di sapere risparmiare e allora un consigliere poteva essere anche invogliato a ridurre il proprio emolumenti e dire “va beh stanno facendo di tutto questi disperati, aspetta che anch’io do il mio obolo e do il mio contributo”, ma vi dico la verità, siccome se voglio dare qualcosa del mio emolumento o di qualsiasi cosa che io guadagno decido io a chi darlo, non penso che sia giusto fare questa cosa.

Ripeto se la maggioranza decide mi va benissimo, non saranno quella manciata di Euro, a me non cambia assolutamente niente, non lo faccio quindi per la cifra, grazie a Dio io sto bene, però lo faccio per principio, perché non trovo giusto che  una riduzione degli emolumenti vada eventualmente a ricoprire cose che il Comune, di sua funzione, dovrebbe già fare per conto suo, quindi se poi avanzassero dei soldi si diano a chi ha bisogno. Su questo per l’amor del cielo, sono la prima a farlo, però questa cosa francamente mi sembra un po’ ridicola, poi per l’amor del cielo lo spirito è apprezzabile!

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Intervento in aula: Sostegno Aias 24.01.2011

22 febbraio 2012

ORDINE DEL GIORNO PRESENTATO DA VARI CONSIGLIERI A SOSTEGNO DELLE ATTIVITÀ DELL’A.I.A.S.-

IL CONSIGLIERE SIMIONATO PRENDE LA PAROLA E COSI’ INTERVIENE

Ho già avuto modo di esprimere il mio parere durante lo scorso Consiglio Comunale. Visto che oggi ci ritroviamo a discutere sullo stesso argomento e è stato presentato un nuovo ordine del giorno, che secondo me è ancora più neutro e quindi a maggiore ragione mi trovo a dovere sottoscrivere anche questa volta, volevo ribadire alcuni concetti, prima di tutto che non sta a noi come Consiglio Comunale entrare nel merito di certe questioni che attengono più alla sfera privata, che riguardano l’Associazione e ovviamente le parti che sono in causa, però perché noi dobbiamo essere interessati a questo tema? Perché l’Aias è una realtà che è importantissima per la nostra Città.

È una associazione che opera da tantissimi anni in modo eccellente, che cura disabili, che si occupa di queste persone, che segue mi sembra migliaia di cittadini, che ha 120 dipendenti nelle varie associazioni, quindi è una realtà che è molto importante e quindi sia perché segue come seminternato le persone, sia anche persone esterne e sta facendo un’opera meritoria.

Ci siamo trovati in questa situazione spiacevole, e non vado a cercare i motivi perché non sta neanche a me discutere su questa cosa, però dispiace che si sia arrivati a questa situazione molto seria, una situazione che poteva essere risolta tranquillamente in modo extragiudiziale, se sono, dopo i fatti avvenuti, il commissariamento etc., questo commissario si fosse preoccupato di presentarsi all’Agenzia per le Onlus, che ovviamente l’aveva invitato, dopo che aveva risolto alcuni punti burocratici riguardanti il regolamento e lo statuto.

Quindi, se il commissariamento era nato per questo motivo, per queste irregolarità sul regolamento di elezione o altro, naturalmente la cosa poteva essere risolta in modo molto semplice, perché l’Agenzia per le Onlus, una volta visto il nuovo regolamento che per essere compatibile con lo statuto doveva procedere anche a delle modifiche dello statuto, bastava trovarsi d’accordo su alcuni punti e la cosa si sarebbe risolta. Il problema è che questo commissario non si è presentato e quindi non si è potuto comporre questa piccola disputa.

Se ci sono altre cose e altre irregolarità, a noi non risultano e sembra che non siano risultate nemmeno alla Magistratura, comunque sarà compito della Magistratura seguirle. Fatto sì è però che questo commissario si è comportato in modo disinvolto, in modo anomalo, anche in base a quanto ci ha detto l’Agenzia per le Onlus, che si è meravigliata di questo comportamento strano, addirittura per sentenza del Tribunale risulterebbe, anzi risulta che questo commissario non aveva il diritto di procedere all’espulsione o a fare decadere tutti i soci dell’Associazione, quindi è andato al di là di quelle che erano le sue prerogative.

Francamente non solo questo, ma altre anomalie ci portano a pensare che questo commissario dovrebbe essere monitorato, com’è stato suggerito anche penso dal Tribunale, chiamando un notaio che sia al di sopra delle parti e che sia in grado di fare seguire tutto un procedimento corretto da tutte le parti.

Ripeto sono convinta nel firmare questo documento presentato dal Partito Democratico e da altri perché si muove nella direzione giusta, cioè chi è che può essere contrario a volere che l’Associazione continui la sua attività? Chi può essere contrario al fatto che i cittadini pistoiesi si autodeterminino in questa Associazione? Chi può essere contrario a questo? È talmente assurdo, per cui giustamente come diceva anche il Cons. Fusari andiamo al di là magari di certe premesse, di certi cavilli burocratici e giuridici, ma guardiamo i fatti: i fatti sono che questa Associazione deve potere continuare la sua attività, che ha lavorato bene, ha saputo fare, è stata considerata da tutti e fa del bene a queste persone che sono soddisfatte.

Tra l’altro io abito a Pistoia ormai da 27 anni, ho sempre sentito parlare bene dell’Aias tutte le persone che sono state curate, sono andata a visitare l’Associazione per vedere come lavoravano, ho avuto modo di rendermi conto di persona di quanto veniva fatto, quindi per me questo è molto importante e trovo che tutti i cittadini dovrebbero sentirsi parte in causa in questa cosa, tifare per questa Associazione e augurarsi che si trovi una soluzione extragiudiziale, in modo che si possano continuare anche i lavori.

Abbiamo 30 carpentieri fermi che rischiano il loro lavoro, c’è il cantiere fermo per il quale bisogna pagare una penale, mi sembra sia un milione e ottanta mila Euro solo fino a adesso, fino a poco tempo fa è di penale. Sono cifre notevoli, ci sono i dipendenti dell’Aias che rischiano anche loro lo stipendio e sono cose che coinvolgono tutta la Città e tutti dobbiamo sentirci partecipi verso questa Associazione e verso il loro destino, che secondo me deve essere salvaguardato in qualsiasi modo.

Fortunatamente abito qui da tanti anni, ma sono estranea a certi meccanismi di conoscenze di legami, diciamo anche di “invischiamenti”, quindi grazie a Dio non ho certi pregiudizi e certe cose che mi impediscono le cose da un certo punto di vista. Questo penso che mi aiuti proprio nel guardare i fatti e basta, a prescindere da chi c’è e chi non c’è, da simpatie e antipatie, da persone da legami particolari o meno, o da coinvolgimenti di altro tipo, quindi cerchiamo effettivamente di guardare i fatti, capiamo cosa c’è che va salvato, e qui va salvata ripeto questa attività, va salvato il lavoro per queste persone e per questi volontari, che ancora continuano tra l’altro a lavorare, perché badate bene non è che nel frattempo i volontari hanno messo di fare il lavoro servizio, anzi stanno lavorando ancora come se niente fosse.

Però queste persone hanno bisogno di avere dei riferimenti, perché attualmente non sanno a chi rivolgersi! Giustamente c’è un marasma tale per cui non sanno più cosa succederà, chi ci sarà, quindi anche per queste persone bisogna fare in fretta, in modo tale che abbiano dei riferimenti. E così è bene chiarire in fretta tutto, perché anche i finanziamenti eventuali che dovessero arrivare come sono arrivati in passato con la convenzione della A.S.L., è chiaro che per ora è e stata prorogata mi sembra fino a marzo, ma se le cose dovessero cambiare chi ci dice poi se questi finanziamenti arriveranno, a prescindere da chi ci sarà o meno.

Anche questo è un dubbio che ci sorge e che naturalmente va chiarito al più presto. Trovo che noi in Consiglio Comunale è vero, pure non avendo possibilità, non è che abbiamo dei mezzi specifici per risolvere la questione, però certamente con questo documento possiamo dare uno stimolo, possiamo fare capire che tutta la Città è attenta e che spera in una pronta risoluzione della cosa, al fine che questa Associazione possa continuare come ha sempre fatto la sua attività e possa continuare a aiutare tutte queste persone come ha sempre fatto.

Ho sottoscritto questo documento, mi auguro che al più presto si giunga a una soluzione, che tenga conto delle radici di questa Associazione che sono pistoiesi e che rimanga proprietà, nel senso di  appartenenza alla Città di Pistoia, questa realtà così importante.

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Intervento in aula: ASL liste d’attesa Comunicazione 21.3.2011

22 febbraio 2012

IL CONSIGLIERE SIMIONATO PRENDE LA PAROLA E COSI’ INTERVIENE

Anch’io ringrazio il Sindaco per la spiegazione che ci ha dato oggi e per la sua informativa che ci ha dato, che era stata richiesta. Devo anch’io dire, come chi mi ha preceduto, che naturalmente oggi non voglio parlare di questi problemi, perché mi riserverò di farlo quando ci sarà questo famoso Consiglio Comunale che abbiamo richiesto, che anche noi abbiamo sottoscritto, Consiglio Comunale straordinario in cui si parlerà a pieno di questo argomento.

Voglio solo cogliere l’occasione, senza volere ripetere quello che è già stato detto, che tra l’altro condivido, quello che è già stato detto da chi mi ha preceduto, però effettivamente mi meraviglio che il Governatore, il Presidente della Regione Rossi diffidi Scarafuggi e mi sembra anche un altro che si chiama ?Delvino? forse, quando invece effettivamente il responsabile, secondo me, di tutto questo disagio e dei buchi, anche se non direttamente, è lui e lo è indirettamente. Era assessore alla sanità, c’è rimasto per un sacco di anni, mi chiedo dove era e dove viveva!

Effettivamente, quando si candidò a presidente della Regione, puntò tutta la sua campagna elettorale sul fatto che era stato un ottimo assessore alla sanità, che tutto era andato bene, che la Regione Toscana era la regione delle eccellenze e ora scopriamo che effettivamente non è assolutamente vero. Oltretutto è stato eletto proprio grazie a queste referenze, quindi la cosa ha del ridicolo, dell’incredibile.

A ogni modo vedremo cosa salterà fuori, cosa succederà, vedremo cosa verrà discusso nel Consiglio Comunale. Anch’io ripeto il problema delle liste d’attesa è un problema annoso, però so bene, come mi è anche stato detto da persone che sono dentro l’ambiente, che non c’è alcun interesse a accorciare le liste d’attesa, quindi dubito che si arriverà mai a questa soluzione, come del resto non è solo il problema delle liste d’attesa, abbiamo visto i problemi nella A.S.L. sono tanti. So che questa mattina la Commissione regionale, che si occupa della sanità, andava in tour all’ospedale e vorrei sapere cosa avranno visto: se hanno visto quello che vedo io quando ci vado, certamente tanto contenti non saranno stati! A ogni modo sentiremo i commenti anche di questo e ci si riserverà di parlarne nel Consiglio Comunale deputato per questo argomento.

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Intervento in aula:Situazione Porrettana 18.04.2011

22 febbraio 2012

SITUAZIONE DEL PERCORSO FERROVIARIO DELLA LINEA PORRETTANA.  ORDINE DEL GIORNO PRESENTATO DAL GRUPPO PDL.

IL CONSIGLIERE SIMIONATO PRENDE LA PAROLA E COSI’ INTERVIENE

Presidente, Sindaco, colleghi Consiglieri e cittadini, ho sentito da chi mi ha preceduto tanti discorsi di buonsenso, cose tutte molto condivisibili. Noi non abbiamo presentato come movimento un ordine del giorno, perché ce ne erano già parecchi e in effetti più o meno tutti dicono la stessa cosa a grandi linee, quindi non ci sembrava il caso di presentarne un altro simile. Speriamo che da tutti questi poi si arrivi a un unico documento, un unico ordine del giorno unitario, da portare poi in Regione, con il quale si possa avvicinarsi a una proposta di soluzione, per quanto che l’ordine del giorno – lo sapete meglio di me – “non serve a niente”, perché è un’indicazione di tipo politico, è un segnale, però poi di fatto c’è il timore che possa restare carta e basta.

Noi che siamo sul territorio sempre presenti con i cittadini e siamo abituati a parlare con la gente, a sapere quali sono i loro problemi, perché siamo sempre con i banchini nelle varie piazze e nelle varie strade del centro nei giorni di mercato e abbiamo il polso della situazione, abbiamo saputo tra i primi quello che la Regione aveva fatto, questo cosiddetto ridimensionamento della linea ferroviaria. Parlare di ridimensionamento, dire ridimensionamento è dire un eufemismo, perché levare 12 corse non è un ridimensionamento: è stato un taglio vero e proprio, che ha messo in grande difficoltà tutta l’area della montagna e tutti i paesi che sono toccati dalla linea Porrettana.

Noi ci siamo mobilitati immediatamente con raccolte di firme, ci siamo mobilitati in Regione, come ha detto il nostro Consigliere con interrogazioni, mozioni, in Provincia con una mozione sempre a favore della Porrettana contro i tagli, a livello comunale già mesi fa si parlò di questa cosa e io ricordo che già allora proposi di considerare questa linea anche dal punto di vista turistico, visto che attraversava una zona panoramica, oltre a considerarla anche come servizio per i cittadini, perché non dimentichiamo che ci sono pendolari, gente che va per lavoro avanti e indietro e che ha bisogno di questa linea. Non possiamo pensare di sostituire la linea ferroviaria con gli autobus o con il Copit, perché specialmente d’inverno, e poi provare per credere, quando ci sarà la neve, voglio vederlo un autobus arrivare a Corbezzi o in altri posti simili! Sarà difficilissimo, anzi impossibile.

Noi siamo molto attenti alle esigenze degli utenti e dei cittadini e della montagna non ci siamo ricordati ora, perché c’è il problema della Porrettana. Oggi ho sentito dire da tutti che la montagna è importante, che la Porrettana va valorizzata, che bisogna recuperare il valore di questa linea: è vero, la Porrettana è un monumento all’ingegneria ferroviaria, la Porrettana è una linea panoramica meravigliosa, serve come servizio per i pendolari, potrebbe essere utilissima dal punto di vista turistico, ma ce ne ricordiamo solo oggi? Oggi tutti dicono “sì, bisognerà fare i tavoli”, va beh che abbiamo Quarrata qua vicino e probabilmente tutti questi tavoli faranno comodo ai mobilieri! Permettetemi la battuta.

Cosa ci sogniamo ora di fare i tavoli, di concertare? Dove eravamo prima? Mesi fa, quando ci sono stati i problemi dei tagli, cos’è stato fatto in Regione? Hanno fatto un semplice ragionamento “non abbiamo risorse, dobbiamo tagliare, siamo stati tagliati, tagliamo anche noi, e cosa si taglia? Quello che ci interessa meno, e cosa si taglia? La linea Porrettana”, i cittadini della montagna di cui ci si ricorda solamente quando si deve andare a prendere il voto, perché è così! La montagna è dimenticata. Dove eravamo prima, anzi dove eravate? Dove era la gente della Regione che ora parla della specificità della Porrettana, di questa linea meravigliosa? Adesso sappiamo tutti che è bellissima, che è una cosa tecnologica avanzata, e prima? Non era la Porrettana di prima? Ci siamo ricordati tutto adesso.

In una famiglia, quando c’è un taglio, cosa si fa? Ci si riunisce e si dice “signori, dobbiamo risparmiare, come si risparmia?” e si comincia a ragionare su come risparmiare, su come fare certe cose, su come ovviare a certi problemi, tutti insieme riconoscendo il problema, però cercando di non creare problemi ai familiari. Bastava che fosse fatto un semplice ragionamento da pater familias anche in Regione, è che probabilmente in Regione erano troppo occupati dai buchi della sanità, perché abbiamo avuto delle cose enormi da quel lato! Allora io dico se si fosse fatta una politica, ma diciamo dell’economia della serva, perché abbiamo un sacco di dirigenti, abbiamo un sacco di contabili, abbiamo tutti i manager del mondo e non siamo capaci di fare un semplice ragionamento dell’economia della serva, di dire “abbiamo tot, vediamo di fare questo”. Possibile che nessuno si sia pensato di recuperare la ferrovia Porrettana anche dal punto di vista turistico, che avrebbe portato non solo introiti e risorse per continuare il servizio, ma avrebbe dato il via anche allo sviluppo economico di tutti quei paesi che sono lì intorno? Noi i 150 anni dell’unità d’Italia li abbiamo festeggiati a Pracchia con un banchino, perché sapevamo che per loro quello era un problema importante.

Allora io dico apriamo pure i tavoli tecnici, però ricordiamoci di ascoltare gli utenti, perché solo sapendo quali sono le esigenze degli utenti e quali sono i loro problemi saremo in grado di trovare una soluzione. Sono convinta che volere è potere, è un discorso di volontà. Ci sono meno risorse è vero, ma allora anche nelle altre regioni sono stati fatti i tagli: mi spiegate perché nelle altre regioni non ci sono questi grandi problemi? Mi spiegate perché, per esempio, in altre regioni trenini o ferrovie di questo tipo sono stati valorizzati dal punto di vista turistico? Vi faccio un esempio, una zona anche povera: in Friuli vicino a Corno c’è un trenino che io ho trovato per caso guardando l’Alitalia, ora figuratevi cliccando sull’Alitalia ho trovato un pacchetto turistico in cui ti suggeriva… c’è poco da ridere, perché questi sono soldi (sic), sono risorse queste e quindi hanno trovato il sistema per creare dei pacchetti turistici, in modo che gente viene dall’estero a posta per visitare quei paesi, per usare quel treno e hanno messo in moto tutta un’economia e uno sviluppo di quei paesi e di quelle località toccate dalla Regione.

Cose di questo tipo potrebbero essere studiate anche da noi, non ci mancano le bellezze della montagna, non ci mancano poi le risorse, perché di fatto abbiamo visto che non servono cifre enormi. Io sono convinta che volere è potere, se si vuole smettere con la ferrovia è un discorso di volontà, se invece si vuole mantenere la ferrovia, ovviamente compatibilmente con le risorse, però si può rimodulare tutto il servizio tenendo conto delle esigenze degli utenti e anche con la mentalità di volere sviluppare quelle aree, che sono fortemente depresse e che invece una volta erano località e metà turistica. Mi auguro quindi che si arrivi a una soluzione per questa Porrettana, perché sarebbe un delitto veramente lasciare perdere questa grande risorsa e questo strumento, questo mezzo di trasporto dei nostri concittadini.

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Intervento in aula: Dichiarazione di voto 17.01.2011

22 febbraio 2012

IL CONSIGLIERE SIMIONATO PRENDE LA PAROLA E COSI’ INTERVIENE

La ringrazio, Presidente, comunque la cosa è semplice, è così semplice che probabilmente non è di alcun interesse e mi rendo conto, però mi piacerebbe che una volta ogni tanto, almeno una in 3 anni, si fosse alzato qualcuno, un responsabile, un tecnico, un assessore, qualcuno, chiunque che si fosse assunto la responsabilità di un errore e avesse detto “effettivamente qui non dico abbiamo sbagliato, ma siamo stati leggeri, siamo stati superficiali, non abbiamo valutato bene”, almeno questo io dico, perché dobbiamo finalmente capire che dobbiamo rendere conto ai cittadini di quello che facciamo.

È chiaro che ora siamo obbligati a certe scelte, io ringrazio tutti gli ascoltatori per l’attenzione, però vorrei ricordare anche a chi non mi ascolta che è bene rendersi conto che bisogna dare risposte ai cittadini. Quindi, siccome a me sembra che si prende tutto con grande leggerezza, francamente ho un rammarico mio personale che esprimo ora in questa occasione, che ho avuto anche in passato modo di dire, che non ha dato nessun effetto ovviamente, com’è normale che sia, però io continuo a dirlo, sarò testona, sarò ingenua, sarò una politica per caso, sarò quello che volete, però a me sembra che ci vorrebbe un po’ più di serietà su tutti i fronti.

A questo punto ripeto ovviamente voterò contro, perché mi sembra una cosa gestita male e gestita con i piedi, tanto per dirlo in termini poco formali ma molto chiari.

IL CONSIGLIERE SIMIONATO PRENDE LA PAROLA E COSI’ INTERVIENE

Volevo dire che voterò contro per i motivi che ho spiegato prima.

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Intervento in aula: AIAS 17.01.2011

22 febbraio 2012

COMUNICAZIONI DEL SINDACO SU A.I.A.S..

IL CONSIGLIERE SIMIONATO PRENDE LA PAROLA E COSI’ INTERVIENE

Francamente anch’io avevo capito come il Cons. Fusari che non si discuteva più l’ordine del giorno da me sottoscritto, presentato dalla maggioranza e firmato anche dai Verdi, e che si sarebbe andati a un Consiglio Comunale speciale, quindi per me vanno bene entrambe le cose per l’amor del cielo. Certamente sarebbe stato bello che oggi, visto che era stato fatto questo lavoro, non venisse vanificato il lavoro, ma si producesse un documento che è vero trova il tempo che trova, nel senso che come spesso succede gli ordini del giorno che noi presentiamo e votiamo non producono nessun effetto, però se non altro erano un segno, un segnale sia di responsabilità che di presa di posizione (sic).

A questo punto mi dispiace che questo documento non possa più essere discusso, ci sarà un Consiglio Comunale speciale che naturalmente sarà interessante, non so quando, ma a ogni modo sarà interessante, perché parteciperanno tutte le parti e anche la Città intera, perché è aperto a tutti, però in quell’occasione dubito che possa sortire qualcosa che abbia un’efficacia non dico vincolante, ma comunque che dia veramente il segnale di quella che è la nostra posizione, perché si faranno grandi discorsi, però non ci sarà poi magari un documento che suggellerà le proposte.

A ogni modo mi rendo conto che parlare dell’Aias è una cosa difficile, difficile perché si rischia di cadere nella retorica, si rischia proprio di fare una grande caduta nella retorica, perché effettivamente è un’associazione che lavora da anni, che io pure non essendo pistoiese ho avuto modo di conoscere, proprio per il lavoro che sta facendo e per gli effetti positivi che si ripercuotono sulla cittadinanza, sulla comunità, su tutte le famiglie che usufruiscono di tutti questi servizi e del bene che viene prodotto da questa Associazione.

Quindi è facile dire “bene Aias”, perché è chiaro fa oggettivamente del bene e quindi non si può dire che l’Aias è una realtà che non ci coinvolga tutti, perché anche se noi effettivamente siamo fuori, perché l’Aias è una cosa privata, il Comune non c’entra, però veramente ci coinvolge, perché è una cosa che riguarda tutta la Città e tutta la comunità.

Volevo dire quindi che questa realtà è molto importante per la nostra Città, quindi a prescindere da certe cose, di cui parlerò, bisogna in tutti i modi sostenerla. Trovo che sarebbe una cosa imperdonabile che per delle questioni, vuoi formali e giuridiche, vuoi anche questioni di disputa interna tra soci, ex soci etc., per questioni che sono facilmente risolvibili andasse poi a finire questa attività che invece è vitale per la nostra Città. E oltretutto è un’attività che viene svolta bene, perché è facile dire che si fanno certe cose, si aiutano i disabili, però è una cosa che viene fatta con efficienza e con efficacia e è un’associazione quindi che in tutti i modi io trovo che va sostenuta e bisogna renderne merito.

Come diceva il Cons. Fusari, anch’io in passato proprio anche con l’Associazione stessa ho detto che forse l’errore che era stato fatto dal punto di vista anche mediatico era stato quello di impostare la questione su una specie di referendum, come diceva lei, pro o contro Bardelli, che da taluni è visto come un santo e da altri come un demonio. Non è questione del Bardelli, l’Aias vive di per sé, è una cosa che è molto importante e quindi era stato sbagliato secondo me impostarla sotto questo punto di vista.

Bisogna tenere conto che a causa di questo commissariamento sono stati bloccati tutti i lavori del nuovo progetto in questione, per il quale anch’io in Consiglio Comunale avevo votato a favore, sono fermi 30 carpentieri che probabilmente non riceveranno lo stipendio, c’è in ballo il pagamento delle penali giustamente, perché essendo fermato il cantiere bisogna pagare, c’è in questione il pagamento degli stipendi di 120 dipendenti e c’è in ballo anche la questione che i volontari, che pure continuano a fare e svolgere il loro lavoro e a fare il loro servizio, non hanno più alcun riferimento, perché si trovano persi, avendo questo commissariamento fatto decadere qualsiasi cosa.

È importante, dal mio punto di vista anche, che grazie alla sentenza che abbiamo visto è venuta fuori oggi, che per fortuna fa obbligo a convocare l’assemblea come doveva essere fatto e è stato richiesto in passato, obbliga il commissario a fare questa assemblea e tra l’altro la sentenza dice anche che non c’era il diritto di fare decadere o espellere i soci, quindi contrariamente a quanto… (interruzioni) scusate, non vorrei dire cose antipatiche, però se la cosa interessa si sta, altrimenti si esce.

Volevo dire che in base a questa sentenza quindi addirittura viene messo in discussione il decadimento e l’espulsione che era stata fatta dal commissario dei soci, perché non ne avrebbe secondo la sentenza neanche il diritto. A questo punto io dico con una situazione di questo genere, con un commissariamento che presenta notevoli anomalie anche a giudizio dell’Agenzia per le Onlus, che è un organismo superpartes come sappiamo e che ha denunciato queste anomalie e le ha fatte presenti anche a livelli ministeriali e addirittura Gianni Letta, proprio per fare capire come questa situazione è anomala e come debba essere quindi gestita in modo corretto, sono contenta che nella sentenza si dica che almeno si darà il potere a un notaio di verificare la correttezza di questi comportamenti, perché francamente sono astrusi come minimo.

Quindi io vorrei dire questo: auspico che nel modo più veloce possibile ci possa essere un ripensamento da parte dell’Associazione nazionale, come sembrerebbe avesse detto il Sindaco, ha parlato con l’Ing. Lo Trovato, il quale si sarebbe dichiarato disponibile a rivedere un po’ le cose, in modo da richiamare tutti i soci decaduti, che però abbiamo visto da quella sentenza non sarebbero dovuti decadere, essere espulsi, quindi mi auguro che queste cose vengano riviste, ma mi auguro anche che ci sia un impulso molto forte da parte di tutta la cittadinanza, affinché ci si trovi a raggiungere una soluzione di questa questione, molto delicata, in modo extragiudiziale e nel modo più veloce possibile, affinché questa Associazione possa continuare la sua attività, nei modi chiari con cui ha sempre fatto finora, e soprattutto che queste famiglie possano avere la certezza che potranno godere di questi servizi e anche che saranno in grado di scegliere se essere soci, non dovranno sottoporsi a esami come sembra.

Sembra addirittura che con il nuovo statuto, studiato da questo commissario fantasioso come minimo, secondo questo nuovo statuto i nuovi soci dovrebbero sottoporsi addirittura, oltre a un colloquio, anche a una specie di esame. Dopo tale esame addirittura è discrezione del commissario se scegliere o no i soci, ma ora io dico è pensabile che si possa arrivare a cose di questo tipo?!

È chiaro che qui mi auguro che l’Agenzia per le Onlus riesca a ottenere anche attenzione da parte di Gianni Letta e che si riesca a neutralizzare i comportamenti bizzarri di questo commissario, che tra l’altro risulta faccia il commissario di professione, visto che è già commissario di Salerno da parecchio tempo e percepisce anche penso gli emolumenti per questo. Ora è commissario qui, quindi vediamo cosa succederà.

Mi auguro che, a prescindere da questioni che tra l’altro non risultano esserci irregolarità particolari né amministrative o altro (sic) presentati in Tribunale, mi auguro che per delle questioni che sarebbero già risolte se fosse quella solamente del regolamento elettorale, sarebbe già stato risolto grazie alla mediazione dell’Agenzia per le Onlus solo che questo commissario si fosse presentato! Evidentemente c’è anche una mancanza di volontà di risolvere al più presto la questione, perché ripeto sarebbe bastato che si presentasse e queste piccole anomalie burocratiche o giuridiche che dire si voglia sarebbero state sanate, con beneficio per tutti.

Mi dispiace che questo documento non possa essere votato, perché sarebbe stato un segnale per la Città e per tutte le famiglie che godono di questa Associazione, dei suoi servizi, però mi auguro che si arrivi a una soluzione il più presto possibile, visto che è tutto fermo e c’è urgenza di risolvere i problemi.

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Intervento in aula: 17.01.2011 Contenzioso Sigg. Matteini/Comune

22 febbraio 2012

CONTENZIOSO SIGG. MATTEINI/COMUNE DI PISTOIA PER FABBRICATO POSTO IN LOCALITÀ S. AGOSTINO ALLA VIA BURE VECCHIA SUD – TRANSAZIONE.

IL CONSIGLIERE SIMIONATO PRENDE LA PAROLA E COSI’ INTERVIENE

Sarò molto breve. Si tratta di una faccenda che risale a anni fa, quindi è abbastanza lontana nel tempo, per cui non ho avuto la diretta conoscenza della cosa, se non ultimamente. Sarò breve proprio perché, essendo una cosa che risale a parecchi anni fa e che io purtroppo non essendoci all’epoca non ho avuto modo di seguire puntualmente etc., anch’io come diceva il Cons. Borchi sono comunque stupefatta di trovarmi ancora di fronte a una situazione secondo me assurda, nel senso che vengono fatte delle operazioni in modo bizzarro, senza tenere conto delle conseguenze, come fu all’epoca della famosa contestazione che ci fu con Matteoni, situazioni che potevano essere benissimo previste e che invece, pure nella semplicità della cosa, non vengono valutate nella giusta misura e si va avanti sbagliando, senza rendersi conto dei danni che poi potrebbero nascere da questi comportamenti.

Ovviamente anch’io sono stupita di fronte al fatto che ci sia una transazione che va al di là delle richieste fatte dal proprietario, non si capisce come mai si arriva addirittura a questa soluzione. Non si capisce perché la nostra Amministrazione Comunale non senta mai il dovere di dimostrare ai cittadini come spende il denaro pubblico e siccome sono operazioni fatte male, come ne sono successe altre in passato, non ho mai sentito una volta, perché sbagliare per l’amor del cielo si può anche sbagliare, non voglio mica dire, anche se qui francamente mi sembra una cosa fatta proprio con leggerezza, ma al di là di questo si può anche sbagliare, ma a me non è mai capitato di sentire, una volta che fosse una volta, qui dentro in questo Consiglio Comunale da che ci sono io, e non è tanto è vero, però nel giro di quasi 3 anni non sono mai riuscita a sentire una volta che qualcuno dicesse “signori, è vero abbiamo sbagliato e ora si pagano le conseguenze, ora purtroppo non c’è altro da fare e si fa così”, però mai una volta che senta fare un’autocritica, che ci si scusi con i cittadini per gli errori fatti, mai una volta che ci si renda conto che il denaro è pubblico, che i soldi sono anche nostri.

Allora io mi chiedo se noi amministratori dobbiamo fare un’operazione, possibile che non ci chiediamo se fosse fatta con i miei soldi…

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Intervento in aula:11.4.2011 Sanità pistoiese

22 febbraio 2012

SITUAZIONE E PROSPETTIVE – DISCUSSIONE

IL CONSIGLIERE SIMIONATO PRENDE LA PAROLA E COSI’ INTERVIENE

Mi dispiace che ci sia stato questo inconveniente sull’ordine del giorno presentato dal Pdl, che tra l’altro anch’io avevo sottoscritto insieme a altri Gruppi consiliari della minoranza. Speriamo che poi si riesca a venirne a capo.

Per quanto riguarda il tema della sanità, è un tema vastissimo enorme e purtroppo non è un tema che si può liquidare in pochi minuti, certamente è una cosa che coinvolge tutti veramente in modo profondo, quindi va preso con molta serietà secondo me. Stiamo vivendo in un momento di grande trasformazione, sia a livello generale ovviamente, a causa anche dell’invecchiamento della popolazione, sia dei problemi di cronicità relativi all’invecchiamento, sia per l’immigrazione, a livello locale abbiamo grandi problemi e grandi criticità, per esempio come abbiamo visto con le liste d’attesa, con l’inefficienza spesso del pronto soccorso, con fughe anche dalla Regione di persone che vanno a sottoporsi a cure e operazioni in altre regioni e in altre città. Abbiamo un’amministrazione che è pesantissima, una burocrazia paralizzante che purtroppo mortifica spesso anche i medici. C’è stato anche un taglio delle risorse, c’è un sottofinanziamento della nostra Città rispetto a altre province, quindi un insieme di cose che ci preoccupano moltissimo.

Vediamo di prendere in esame alcuni punti, anche se non potranno essere tanti, però prendiamone alcuni per economia di tempo. Il nuovo ospedale è un ospedale per intensità di cura e questa è una scelta che è stata fatta in altre città anni fa e che si è rivelata inadeguata e negativa, noi comunque partiamo ora con questa idea, con questa scelta: cosa succederà con l’intensità di cura? Vorrà dire che dopo 3 o 4 giorni l’ammalato sarà dimesso, a questo punto ci chiediamo chi si prenderà cura dell’ammalato, perché è chiaro che in 3 o 4 giorni uno, specialmente un acuto, non è che garantisce e quindi ci chiediamo cosa succederà dopo di queste persone che verranno dimesse.

Secondo. L’ospedale sarà in funzione a luglio 2012 a grandi linee, poi può darsi un po’ prima o un po’ dopo, diciamo comunque sulla carta dovrebbe essere così. Il personale sarà preparato in modo adeguato per questa scelta? Saranno gli infermieri preparati? Siccome questo tipo di ospedale di intensità di cura richiederà una grandissima specializzazione anche degli infermieri, quindi il loro ruolo sarà sempre più tecnico, sempre più importante, dovranno essere sempre più competenti, mi chiedo saranno formati adeguatamente? Perché a oggi non mi risulta che ci sia una formazione adeguata, quindi bisognerà fare un grandissimo investimento sulla formazione a tutti i livelli, anche a livello universitario per esempio. Anche questa cosa ci preoccupa molto.

Inoltre c’è da dire che con l’ospedale per intensità di cura verrà a cambiare completamente la linea della responsabilità, anche qui è un’incognita e vedremo cosa succederà. E poi cosa succederà dell’ospedale di Pescia e di quello di San Marcello? Per esempio anche lì si parla di tagliare l’ospedale, cosa succederà in montagna? La nostra montagna sarà tagliata fuori? Sono tutti problemi che i nostri concittadini sentono e temono poi di dovere vivere sulla propria pelle come spesso accade, perché alla fine si fanno tante teorie, ci sono tante idee, ma poi chi paga sulla propria pelle spesso è il cittadino sul quale vengono fatte delle scelte, senza che questo sia chiamato poi a esprimere le proprie necessità e le proprie esigenze.

Per quanto riguarda la prevenzione, altro problema. Questo è un tema importantissimo, mi chiedo quale politica c’è in ponte per quanto riguarda la prevenzione, a tutti i livelli parlo, parlo di prevenzione per esempio anche fatta nelle scuole, qualcuno che mi ha preceduto prima parlava di prevenzione nelle scuole, sia per quanto riguarda anche l’alimentazione etc., ma per esempio potrebbe essere molto importante per quanto riguarda il disagio mentale e la salute mentale, tra i bambini e gli adolescenti, non solo quindi il disagio mentale in età adulta, perché abbiamo visto che un buon apprendibile e una buona socializzazione possono aiutare a andare contro certe devianze che verrebbero fatte da una cattiva socializzazione. Quindi anche una prevenzione a livello delle scuole, anche a causa dell’immigrazione quindi, è molto importante che ci sia questa prevenzione.

Un altro punto che riguarda la prevenzione è il rapporto che riguarda la sanità e l’ambiente, per esempio. Ricordo che abbiamo in Regione 3 impianti di smaltimento e di recupero dei rifiuti, che sono sotto esame della Magistratura e sono esattamente Pietrasanta, Montale e Arezzo; Montale è quello che a noi riguarda più da vicino per esempio, poi manca un registro dei tumori per esempio e quindi non c’è questo stretto rapporto tra sanità e ambiente, sanità e territorio.

Un altro tema che a me sta molto a cuore è quello degli anziani, abbiamo già detto prima che c’è un grado di invecchiamento per fortuna della popolazione, c’è un aumento quindi dell’età media, però questo comporta di conseguenza malattie, disagi e quant’altro, quindi se non ci si preoccupa degli anziani, della cronicità, oppure dei malati terminali, sappiamo che il cancro è una delle malattie che sta aumentando specialmente tra le donne in certi settori, mentre in altri è stato non dico debellato, ma comunque sconfitto molte volte, tipo il cancro al seno grazie alla prevenzione. Però mancando una prevenzione proprio specifica e mancando poi gli hospice per esempio, anche noi qui siamo carenti a Pistoia, abbiamo finalmente l’hospice di Spicchio, però è un grande problema questo dei malati terminali, chi quindi si prenderà cura sia dei malati oncologici sia degli anziani di questa cronicità.

Poi le cure palliative è un altro tema molto importante. Da noi c’è ancora molta resistenza su questo fattore delle cure palliative, so che un nostro parlamentare ha presentato un disegno di legge proprio sulle cure palliative, speriamo che poi venga discusso presto e si arrivi a delle soluzioni, però qui a livello anche di Pistoia del nostro ospedale è una cosa che trova ancora molta resistenza e non c’è un protocollo ben avviato nell’ospedale.

Altro problema è la Società della salute. La Società della salute è un punto interrogativo, perché alla luce anche della sentenza della Corte Costituzionale non sappiamo ancora quale percorso avrà la Società della salute qui da noi, sappiamo che l’idea era di farla partire in tempi brevi, anzi era già non dico in fase di decollo, però a causa di questa sentenza ci siamo fermati. Noi come movimento ci siamo sempre dichiarati contrari alla Società della salute, perché ci sembrava il solito carrozzone, ci sembrava che dove già era in funzione in fase sperimentale la Società della salute non avesse dato poi risultati positivi, anzi aveva fatto spendere un sacco di soldi, senza che i cittadini ne avessero tratto alcun beneficio, quindi per noi la Società della salute è un’istituzione inefficiente di cui non sentiamo per niente il bisogno, ma tant’è.

Siccome la nostra Regione, il nostro Comune aveva deciso di partire anche nella Piana con la Società della salute, ci chiediamo qual è il percorso, cosa succederà e soprattutto come si farà a connettere, a coordinare il territorio con l’ospedale, perché il nostro problema è questo: il coinvolgimento per esempio dei medici di base, che secondo me è importantissimo, spesso poi anche i medici specialisti sono stati mortificati, perché per esempio chi lavora privatamente o con strutture convenzionate ha dovuto, a causa di tagli presentati dall’allora Assessore Rossi, dimezzare i tempi di esame.

Vi faccio un esempio: se uno va a farsi un’ecografia, invece dei 20 minuti che prima il medico aveva a disposizione per fare un’ecografia, ora per visitare abbastanza pazienti in modo da guadagnare gli stessi soldi che gli venivano dati prima deve dimezzare il tempo dell’esame, quindi quello che prima veniva fatto in 20 minuti ora viene fatto in 10 minuti.

E cosa ha detto il nostro allora Assessore Rossi? Disse “sì, perché avete macchinari più sofisticati, più efficaci, più efficienti etc., quindi vi basta meno tempo” e invece è assolutamente il contrario, perché quando un macchinario è molto sofisticato, richiede molta più attenzione, molto più lavoro e quindi, a fronte di molto più lavoro, lo specialista deve visitare il doppio di pazienti per potere guadagnare la stessa cifra di prima che impiegava 20 minuti con metà persone. Anche questo cosa provoca? Provoca che lo specialista ovviamente è scontento, ma alla fine chi ci rimette? È il solito paziente! E allora io dico perché tutto deve andare a finire a scapito del paziente, del cittadino? Anche questa è una cosa che va molto considerata.

Secondo me c’è una grande preoccupazione, bisogna che finalmente sia la persona messa al centro della sanità, è ora di finirla di fare stazioni per i ferrovieri, di fare scuole per gli insegnanti, di fare ospedali per i medici! Bisogna che finalmente ci preoccupiamo dell’utente e nel caso specifico del paziente, bisogna che finalmente si arrivi alla meritocrazia, che vengano scelte le persone, che vengano scelti bravi medici come ne abbiamo e ne abbiamo tantissimi, ma che questi possano svolgere il loro lavoro con competenza e senza la spada di Damocle delle spese sulla testa. Bisogna che ci sia meno burocrazia, meno amministrazione e più sanità.

Poi da ultimo mi chiedo quale sarà la forza del nostro Direttore Generale, perché il nostro Direttore è stato diffidato dal Presidente Rossi e quindi, alla luce di questi eventi che si sono verificati, nei quali ovviamente non entro nel merito perché non è questa la sede, però mi chiedo, siccome ancora il Presidente Rossi non ha detto se confermerà la sua fiducia a questo nostro Direttore, io mi chiedo quale forza avrà il nostro Direttore per restare alla guida della nostra A.S.L., quale futuro ci aspetta. Questa è una cosa che francamente ci preoccupa molto.

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sabato 21 ottobre 2017

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